Giro d’Italia Women, ribaltone nell’ultima tappa: Longo Borghini vince a Saluzzo, Vollering strappa la maglia rosa a Van der Breggen
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Redazione Sport
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Saluzzo è stata teatro, nell’ultima giornata del Giro d’Italia Women 2026, di un vero e proprio colpo di scena che ha riscritto completamente la classifica generale. La piemontese Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) ha conquistato la frazione finale partita e conclusa nel cuneese, ma il vero titolo dei titoli è arrivato da un’altra parte: Demi Vollering (FDJ-SUEZ) ha infatti operato un sorpasso clamoroso ai danni della connazionale Anna van der Breggen, aggiudicandosi la sua prima Corsa Rosa in carriera in un finale che lascerà il segno negli annali della disciplina.
L’attacco decisivo sulla Colletta di Brondello
La frazione, lunga 145 chilometri, non era certo una semplice passerella, come dimostrato dal ritmo infernale imposto sin dalle prime battute. Se la fuga di giornata – composta dalla stessa Longo Borghini, da Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) e da Antonia Niedermaier (CANYON//SRAM zondacrypto) – sembrava poter giocare la vittoria di tappa, dietro la lotta per la maglia rosa ribolliva. A ribaltare ogni pronostico è stata l’ascesa sulla Colletta di Brondello, l’ultima vera asperità del tracciato.
Qui, a circa 40 chilometri dal traguardo, Demi Vollering ha piazzato uno scatto durissimo in una curva a tornante, riuscendo laddove molti avevano fallito: staccare definitivamente Anna van der Breggen, che fino a quel momento aveva difeso il simbolo del primato con 49 secondi di vantaggio. La Vollering, senza esitazione, ha proseguito la sua rimonta da favola, riassorbendo il trio di attaccanti che la precedeva e trovando in loro un’alleata preziosa per incrementare il vantaggio sull’ex compagna di squadra e rivale di sempre.
Trionfo italiano nella volata a quattro
Il quartetto al comando, composto quindi da Vollering, Longo Borghini, Fisher-Black e Niedermaier, ha dunque gestito l’enorme margine accumulato su una Van der Breggen apparsa in difficoltà e priva di sostegno. L’arrivo di Saluzzo ha celebrato, nel volata a quattro, l’orgoglio azzurro. Nonostante la fatica accumulata in una settimana segnata da acciacchi fisici, Elisa Longo Borghini ha dimostrato una reattività straordinaria, anticipando la kiwiana Fisher-Black e l’iridata della categoria Under 23 Niedermaier.
Per la campionessa italiana, che aveva vinto le due edizioni precedenti della corsa (2024 e 2025), è giunta la consolazione della vittoria di tappa, una soddisfazione che sul traguardo è esplosa in lacrime di gioia e liberazione.
La “Tripla Corona” per Vollering e la gerarchia finale
Per Demi Vollering, invece, il traguardo piemontese segna l’ingresso in un club esclusivissimo. Con il successo finale al Giro, l’olandese ha completato la cosiddetta “Tripla Corona”, avendo già trionfato al Tour de France e alla Vuelta a Burgos negli anni precedenti.
La sua ascesa in classifica è stata fulminea: chiude con un vantaggio di 30 secondi sulla stessa Niedermaier, la quale paga il lungo lavoro in fuga ma ottiene un prestigioso secondo posto, mentre Anna van der Breggen scivola addirittura al terzo gradino del podio finale, a 1 minuto e 37 secondi dalla vincitrice. Longo Borghini, grazie alla prestazione odierna, si è piazzata ai piedi del podio (quarto posto), con alle spalle Fisher-Black e Femke de Vries.
Nessuna modifica, infine, per le maglie secondarie: la velocista Elisa Balsamo (Lidl-Trek) ha conservato il proprio primato nella classifica a punti, forte delle quattro vittorie di tappa conquistate durante la manifestazione.




