Paolini vola ai quarti a Wuhan, stop per il doppio con Errani

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jasmine Paolini, confermando uno stato di forma di assoluto rilievo, ha fatto il suo ingresso nei quarti di finale del "Dongfeng-Voyah Wuhan Open", superando la danese Clara Tauson in un match che si è interrotto, non senza un velo di amarezza, durante il terzo set. L'azzurra, che è la numero otto del ranking mondiale e la settima testa di serie nel torneo cinese, si era imposta nel primo parziale, per poi cedere il secondo alla rivale; proprio quando il punteggio del set decisivo vedeva Paolini condurre per 3-1, la tennista scandinava, chiaramente in difficoltà, ha dovuto alzare bandiera bianca, consegnando all'italiana il passaggio del turno. Un epilogo, questo, che se da un lato proietta la nostra tennista in un'altra fase importante della competizione, dall'altro getta un'ombra su un avversario costretto a un passo forzato.

Il ritiro nel doppio

Accanto al successo in singolare, però, si è registrata un'altra notizia che riguarda la Paolini, la quale, in coppia con Sara Errani, ha dovuto dichiarare il forfait nel tabellone di doppio dello stesso torneo. Le due, reduci dal trionfo ottenuto a Pechino e insignite del ruolo di prime favorite del seeding, avrebbero dovuto debuttare direttamente al secondo turno, un privilegio riservato alle teste di serie più alte. Il ritiro, deciso prima di scendere in campo per l'incontro contro la coppia formata da Bianca Andreescu e Yue Yuan, ha di fatto privato il tabellone della coppia italiana, attualmente in corsa per le Finals di Riyadh, lasciando che le avversarie canadesi e cinesi avanzassero automaticamente ai quarti di finale senza disputare la partita.

Le parole dopo la vittoria

Al termine dell'incontro in singolare, Jasmine Paolini ha voluto esprimere, con toni che tradivano genuina solidarietà, il suo rammarico per l'accaduto. "Mi dispiace molto per Clara", ha dichiarato la tennista, sottolineando come l'avversaria "stesse giocando un bel match ma stesse faticando davvero tanto", un'ammissione che va oltre la formalità di rito e che si concentra sulla condizione fisica della collega. L'augurio di un recupero celeste ha chiuso un commento nel quale l'azzurra ha anche riconosciuto la propria capacità di essersi mantenuta aggrappata alla contesa, un aspetto che, in partite così equilibrate, può fare la differenza.

Il prossimo ostacolo

L'accesso ai quarti di finale rappresenta per la Paolini il secondo consecutivo in questa manifestazione, un traguardo che sottolinea la sua affinità con i campi di Wuhan e che si aggiunge all'ottava presenza a questo livello in un torneo Wta 1000. L'attesa ora è tutta rivolta all'identità della sua prossima avversaria, che sarà decisa dall'esito dello scontro tra la numero due del mondo, Iga Swiatek, e la svizzera Belinda Bencic. Un appuntamento, quello dei quarti, che si prospetta di grande impegno e che richiederà all'italiana di attingere a tutte le sue risorse per continuare una cavalcata già di per sé significativa.

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