Caro-bolletta, il governo valuta interventi per famiglie e imprese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il caro-bolletta spinge il governo a valutare nuovi interventi contro i rincari energetici, con misure che potrebbero seguire un doppio binario dedicato alle imprese più esposte e ai consumi domestici. A indicare questa possibile direzione è stato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, durante un'intervista esclusiva all'Adnkronos a margine del Forum Teha a Cernobbio. Il confronto sulle prossime iniziative si inserisce in un quadro segnato anche dall'aumento dei prezzi dei carburanti e dalla necessità di definire strumenti mirati entro la fine del mese.

Secondo quanto spiegato dal ministro, le ipotesi allo studio prevedono quindi un approccio differenziato tra il settore produttivo e le famiglie, con l'obiettivo di intervenire sui rincari che incidono maggiormente sui costi. Il tema riguarda in particolare le imprese più esposte agli aumenti energetici e il consumo domestico, due ambiti indicati come possibili destinatari di misure specifiche. La valutazione del governo arriva mentre resta aperto il confronto sulla durata degli aiuti già in vigore e sulle modalità con cui affrontare il nuovo scenario dei prezzi.

Le misure contro i rincari energetici e il doppio intervento previsto

Il possibile piano del governo nasce dalla necessità di gestire gli effetti degli aumenti senza mantenere una logica di sostegni generalizzati. In vista delle prossime decisioni, l'esecutivo sta valutando il passaggio verso interventi più mirati, concentrati sui soggetti maggiormente coinvolti dai rincari. La linea indicata è quella di un doppio filone: da una parte le imprese con una maggiore esposizione ai costi energetici, dall'altra il consumo domestico delle famiglie, che continua a risentire dell'andamento dei prezzi.

Il confronto sulle misure energetiche si intreccia anche con la situazione dei carburanti. La Cna Piemonte ha lanciato un allarme sul rischio che il livello dei prezzi alla pompa venga progressivamente considerato normale. Zanzottera e Genovesio hanno sottolineato che fino a poco tempo fa una benzina a 1,80 euro al litro veniva considerata inaccettabile, mentre ora cresce il timore di abituarsi a valori stabilmente superiori ai 2 euro. L'associazione ha richiamato l'attenzione sul peso dei rincari per chi utilizza carburanti nelle attività quotidiane.

Carburanti oltre i due euro e proroga del taglio delle accise sul gasolio

I dati più recenti dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit segnalano un nuovo, seppur lieve, incremento per benzina e gasolio in Italia. I prezzi medi risultano superiori ai 2 euro al litro per il servizio self service, sia sulla rete stradale ordinaria sia in autostrada. L'aumento dei carburanti rappresenta un ulteriore elemento del quadro economico che il governo sta considerando mentre definisce gli interventi contro i rincari.

Resta inoltre in primo piano la scadenza del taglio delle accise sul gasolio, la cui ultima proroga è fissata fino a giovedì 10 settembre. Il provvedimento ha confermato uno sconto di 17 centesimi al litro e, in vista del termine previsto, l'esecutivo deve valutare come procedere. Da una parte c'è l'esigenza di evitare effetti immediati sui prezzi del carburante, dall'altra la volontà dichiarata di superare progressivamente il ricorso ai sussidi generalizzati per arrivare a un sistema di aiuti più selettivo.

Le prossime scelte saranno quindi legate alla definizione di un piano di interventi entro la fine del mese, con l'attenzione rivolta sia ai costi energetici delle imprese sia alle spese sostenute dalle famiglie. Il quadro delineato dal governo comprende il tema delle bollette, quello dei carburanti e la revisione degli strumenti utilizzati per contenere gli aumenti, mentre prosegue la valutazione sulle misure da adottare.

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