Caro carburanti, il commercio lancia l’allarme sui nuovi rincari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il caro carburanti continua a pesare sul commercio e Confcommercio Veneto esprime forte preoccupazione per una situazione definita molto grave, con benzina e diesel vicini o oltre la soglia dei 2 euro al litro. Nel periodo in cui agosto prende il posto di luglio e inizia il grande esodo per le vacanze, mentre alcuni negozi chiudono temporaneamente per ferie, resta aperto il problema dell’aumento dei costi legati ai carburanti. La benzina verde al self service sfiora infatti i 2 euro al litro, mentre il gasolio supera la stessa soglia, con ulteriori aumenti nel caso del diesel+ e con prezzi ancora più elevati per il servizio alla pompa.
Confcommercio Veneto segnala l’impatto dei rincari sul commercio
Confcommercio Veneto ha evidenziato la necessità di interventi strutturali per affrontare l’aumento dei prezzi dei carburanti, in un contesto internazionale considerato sempre più instabile. Secondo l’associazione, la situazione potrebbe portare a ulteriori rialzi difficili da controllare e rischia di annullare gli effetti del provvedimento governativo che ha previsto uno sconto di 17 centesimi al litro. La misura, legata al taglio delle accise sul gasolio, è comunque prevista solo per un periodo limitato e resta in vigore fino al 6 agosto, in attesa di eventuali novità dal Consiglio dei ministri del 4 agosto.
Il taglio delle accise sul diesel aveva prodotto nei primi giorni una riduzione temporanea dei prezzi in alcune stazioni di servizio, con qualche distributore tornato momentaneamente sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro. L’effetto dello sconto, però, appare già esaurito, mentre il prezzo del gasolio continua a crescere nonostante la riduzione applicata. La pressione sui costi dei carburanti si riflette così sulle attività economiche, che devono fare i conti con spese più elevate legate agli spostamenti e ai trasporti.
Benzina e diesel restano sopra livelli elevati anche ad agosto
I dati sui prezzi dei carburanti confermano un quadro caratterizzato da valori ancora molto alti. Domenica 2 agosto la benzina verde sulla rete stradale nazionale, in modalità self service, è arrivata a una media di 1,998 euro al litro, mantenendo la stessa quotazione del giorno precedente. Il gasolio ha invece raggiunto 2,096 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,092 euro al litro registrati il giorno prima, con una crescita di 4 millesimi.
Gli aumenti riguardano anche le autostrade, dove i costi risultano ancora più elevati rispetto alla rete ordinaria. La benzina in autostrada è salita a 2,084 euro al litro, contro i 2,083 euro del giorno precedente, mentre il diesel ha raggiunto 2,174 euro al litro rispetto ai 2,171 euro di sabato. Le rilevazioni ufficiali dell’Osservatorio sui prezzi del Mimit indicano quindi valori superiori ai 2 euro al litro sia per la benzina sia per il gasolio nei principali punti di rifornimento.
Il caro carburanti interessa tutto il territorio nazionale
L’aumento dei prezzi dei carburanti viene segnalato in tutta Italia, con effetti che coinvolgono diverse aree del Paese. La crescita dei costi alla pompa riguarda sia il Nord sia il Sud e viene evidenziata anche attraverso situazioni locali come quella descritta a Palermo, dove l’estate viene segnata dal peso degli aumenti. Con stipendi invariati e prezzi più alti, il caro carburanti rappresenta un elemento di pressione per cittadini e attività economiche.
La situazione resta legata anche all’evoluzione dello scenario internazionale, indicato da Confcommercio Veneto come un possibile fattore di ulteriori rincari. Nel frattempo, il provvedimento temporaneo sul prezzo del diesel non è riuscito a mantenere una riduzione stabile e i valori medi registrati mostrano benzina e gasolio ancora vicini ai livelli più elevati degli ultimi periodi.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
