Gta 6, il ceo di Take-Two chiarisce i dubbi sul rinvio: "Priorità alla qualità, slittamenti ulteriori improbabili"

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’attesa per Grand Theft Auto VI, il sequel del titolo del 2013 che ha rivoluzionato il mercato open-world, continua a essere un tormentone per i fan, strettti tra l’entusiasmo per i dettagli emersi dal secondo trailer e la delusione per il rinvio ufficiale al 2026. A intervenire sulle polemiche è stato Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two Interactive, che in un’intervista a The Game Business ha cercato di stemperare le preoccupazioni legate a ulteriori ritardi, pur senza sbilanciarsi in promesse definitive.

"Le aspettative sono alte, ed è giusto che sia così", ha ammesso Zelnick, riconoscendo come il peso di un lancio frettoloso potrebbe rivelarsi controproducente per un progetto di questa portata. Se da un lato il rinvio al 26 maggio del prossimo anno ha scatenato malumori tra chi sperava in un’uscita autunnale, dall’altro lo stesso CEO ha sottolineato come Rockstar Games stia lavorando "senza compromessi" alla rifinitura del titolo, definendolo "il più ambizioso della storia dello studio". Un’affermazione che, seppur vaga, lascia intuire l’intenzione di superare persino il successo di Gta V, il cui longevo modello di monetizzazione ha fruttato miliardi alla compagnia.

Non è la prima volta, del resto, che Rockstar gioca al rialzo con i tempi di sviluppo: già con Red Dead Redemption 2 gli slittamenti furono giustificati con la necessità di garantire un prodotto impeccabile, e la strategia si rivelò vincente. Quel che preoccupa ora, oltre ai fan, sono le ripercussioni sul mercato. Alcuni analisti hanno ipotizzato che competitor e publisher minori potrebbero ritoccare i piani editoriali per evitare di scontrarsi con il gigante, ma Zelnick ha smorzato i toni: "Posticipare ancora non è nell’agenda, anche se nel gaming nulla è mai scritto in pietra".

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