Droni ucraini colpiscono Ozon: in fiamme il centro logistico russo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I droni ucraini hanno colpito un centro logistico di Ozon nella regione russa di Samara, provocando un vasto incendio in quello che viene indicato come il primo attacco contro il gigante dell’e-commerce russo. L’episodio si inserisce nella nuova fase di attacchi con droni tra Ucraina e Russia, mentre nella stessa notte raid russi hanno colpito Kiev e Zaporizhzhia causando due vittime. Le autorità locali ucraine hanno segnalato incendi e danni dopo gli attacchi, con un magazzino colpito nel quartiere di Darnytskyi nella capitale e un drone russo che ha ucciso una persona a Zaporizhzhia.

Il centro logistico di Ozon colpito nella regione di Samara

L’incendio nel centro logistico di Ozon rappresenta un episodio nuovo negli attacchi ucraini con droni sul territorio russo, perché riguarda una struttura appartenente a una delle principali realtà dell’e-commerce del Paese. Secondo le informazioni riportate, Ozon è il secondo gigante russo del settore dopo Wildberries e i suoi hub non erano stati finora indicati come obiettivi di questo tipo. Il centro logistico nella regione di Samara è stato colpito durante la notte e l’attacco ha provocato un vasto incendio all’interno della struttura.

Gli attacchi con droni continuano quindi a coinvolgere obiettivi diversi nei due Paesi, con conseguenze sia sulle infrastrutture sia sulle aree urbane interessate dai raid. Mentre il centro logistico di Ozon è stato colpito in Russia, le autorità ucraine hanno comunicato nuove vittime dopo gli attacchi russi su Kiev e Zaporizhzhia. Il confronto tra le due operazioni mostra una notte caratterizzata da azioni aeree reciproche, con danni segnalati su entrambi i fronti.

I raid russi su Kiev e Zaporizhzhia: due vittime dopo gli attacchi

A Kiev, l’amministrazione militare della capitale ucraina ha diffuso informazioni dopo un allarme missilistico e ha segnalato un incendio in un magazzino nel quartiere di Darnytskyi. Secondo le informazioni preliminari comunicate dalla stessa amministrazione, una persona è morta e diverse altre sono rimaste ferite. A Zaporizhzhia, invece, il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov ha riferito che un drone russo ha ucciso un uomo e provocato il ferimento di altre quattro persone.

Gli attacchi arrivano dopo una serie di raid russi definiti massicci contro l’Ucraina negli ultimi giorni. In questo contesto, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky il rafforzamento del sostegno a Kiev con l’invio di intercettori e la prosecuzione della cooperazione. La decisione è stata collegata alla riunione inaugurale della Coalizione antimissile tenuta a Parigi e alla firma della lettera d’intenti del 17 novembre 2025.

La risposta di Putin agli attacchi ucraini con droni

Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato gli attacchi ucraini affermando che i raid hanno provocato danni economici e perdite, ma sostenendo che non abbiano prodotto vantaggi per il nemico né cambiamenti nella situazione al fronte. Le dichiarazioni sono arrivate durante il congresso del partito Russia Unita, nel corso del quale Putin ha parlato a lungo della guerra in Ucraina. Secondo quanto riportato, il presidente russo ha inoltre promesso una risposta definita distruttiva agli attacchi ucraini.

La nuova serie di operazioni con droni si sviluppa quindi insieme alle azioni diplomatiche e militari che coinvolgono Ucraina, Russia e i Paesi impegnati nel sostegno a Kiev. Da una parte il colpo al centro logistico di Ozon nella regione di Samara, dall’altra i raid russi che hanno interessato Kiev e Zaporizhzhia, con vittime e danni registrati dalle autorità locali. Gli episodi descrivono una fase della guerra in cui gli attacchi aerei continuano a colpire infrastrutture e aree abitate.

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