La Bolla del Perdono torna nel caveau della Banca d’Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Bolla del Perdono, esposta nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, è stata riportata nel caveau della Banca d’Italia. La decisione è stata presa a seguito delle indicazioni della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise, che ha rilevato condizioni ambientali non ottimali per la conservazione del prezioso documento. Al suo posto è stata collocata una copia della Bolla, con cui Celestino V istituì nel 1294 il Giubileo, anticipando quello del 1300 di Bonifacio VIII.

Chiusura della Porta Santa

Con la chiusura della Porta Santa, preceduta dalla Messa Solenne officiata da Monsignor Antonio D'Angelo, si è conclusa la 730ª Perdonanza Celestiniana. Durante l'omelia, l'Arcivescovo ha sottolineato l'importanza del termine "grazie", invitando i fedeli a riscoprirne il valore.

Il rito della chiusura

L'arcivescovo dell'Aquila, Antonio D'Angelo, e il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, hanno chiuso la Porta Santa alle 19:33, ultimo atto dell'indulgenza plenaria voluta da Papa Celestino V con la Bolla del 29 settembre 1294. Il rito ha incluso anche lo spegnimento del braciere della Pace sulla torre di Collemaggio, dove ardeva il Fuoco del Morrone dal 23 agosto.

Conclusione delle celebrazioni

Con la Santa Messa e la chiusura della Porta Santa di Collemaggio, si sono concluse le celebrazioni religiose per la Perdonanza 2024. Monsignor Antonio D'Angelo, per la prima volta in qualità di Arcivescovo Metropolita dell'Aquila, ha chiuso la Porta Santa, aperta la sera precedente dal suo predecessore, il cardinale Giuseppe Petrocchi.

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