Torino, bimbo di 11 mesi muore soffocato da un boccone mentre la mamma era in ospedale per partorire due gemelli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il giorno che avrebbe dovuto portare una doppia nascita si è trasformato in una immane tragedia familiare, consumatasi nell’arco di pochi, concitatissimi minuti in un appartamento del quartiere Parella e, subito dopo, nel vicino ospedale Maria Vittoria di Torino. Un bambino di appena undici mesi è morto, infatti, nella serata di martedì 17 marzo, dopo essere stato colto da una improvvisa e gravissima crisi respiratoria, probabilmente causata – questa l’ipotesi principale su cui stanno lavorando gli inquirenti – da un boccone di cibo che gli avrebbe ostruito completamente le vie aeree, sebbene non venga esclusa del tutto la possibilità che il soffocamento possa essere stato provocato dal vomito. Il piccolo, al momento del drammatico episodio, si trovava nella sua abitazione di via Carlo Capelli insieme alla zia, che si stava prendendo cura di lui: la madre, infatti, era ricoverata proprio nello stesso ospedale dove il bambino è stato successivamente trasportato senza vita, poiché era in attesa di partorire due gemelli, i fratellini che non conoscerà mai.

La dinamica precisa di quanto accaduto è ancora al vaglio degli agenti della polizia di Stato, intervenuti sul luogo della tragedia per i rilievi del caso e per ascoltare la donna, la zia del bambino, che in quelle terribili fasi ha tentato probabilmente in ogni modo di aiutare il nipote. Secondo le prime e sommarie ricostruzioni, la situazione sarebbe precipitata in modo velocissimo: il bambino, di soli undici mesi, avrebbe avuto un arresto respiratorio, e la chiamata al 118 è stata immediata. I sanitari del servizio di emergenza sono giunti sull’ posto in pochi minuti e hanno subito praticato le prime manovre di rianimazione, cercando di disostruire le vie aeree e di ripristinare le funzioni vitali del piccolo, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate.

Trasportato d’urgenza con un’ambulanza in codice rosso all’ospedale Maria Vittoria, il bambino è stato preso in carico dai medici del pronto soccorso, che hanno tentato per un tempo prolungato e con ogni mezzo a loro disposizione di strapparlo alla morte. I tentativi di rianimazione, tuttavia, non hanno purtroppo sortito alcun effetto, e per il bimbo non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato poco dopo il suo arrivo in ospedale, in quello stesso nosocomio dove, in un altro reparto, la madre stava vivendo le ore precedenti al parto dei due gemelli, ignara della sciagura che si stava abbattendo sulla sua famiglia.

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