Contributo affitto per genitori separati, da oggi online la piattaforma per presentare le domande

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da oggi, 7 ottobre, a partire dalle ore 12, è attiva la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per presentare le domande di accesso al contributo per il sostegno abitativo destinato ai genitori separati o divorziati. La misura, finanziata con 20 milioni di euro l'anno per il triennio 2026-2028, diventa così pienamente operativa dopo mesi di preparazione normativa e amministrativa.

Chi può accedere al contributo

Il bando si rivolge ai genitori separati o divorziati che non sono assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e che hanno figli a carico fino al compimento dei 21 anni. Tra i requisiti previsti figura un reddito annuo, parametrato ai fini Irpef, non superiore a 35.000 euro: per questa misura non viene utilizzato l'Isee come criterio di selezione.

Il richiedente deve inoltre essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli, disporre di un contratto di locazione regolarmente registrato e non possedere altri immobili nel raggio di 50 chilometri dalla precedente abitazione familiare. Il contributo non è cumulabile con altri sussidi pubblici destinati al pagamento dell'affitto.

Importo e criteri di ripartizione

Il sostegno copre il 50 per cento delle spese sostenute per il canone di locazione, con un tetto massimo di 6.000 euro all'anno, corrispondente a 500 euro al mese per dodici mensilità. L'assegnazione avverrà attraverso una graduatoria che terrà conto di diversi fattori: avranno priorità i soggetti con più figli a carico di età inferiore ai 21 anni, chi si trova in condizione di disabilità o ha figli disabili, chi versa in stato di disoccupazione involontaria e chi risiede in un Comune ad alta tensione abitativa.

La distribuzione delle risorse tra le Regioni seguirà criteri demografici e territoriali legati al numero di genitori separati o divorziati e alle condizioni del mercato abitativo locale.

Il percorso normativo della misura

Il fondo è stato istituito dalla legge di Bilancio 2026, che all'articolo 1, comma 234, ha previsto una dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nei mesi successivi il dicastero di Porta Pia ha avviato le interlocuzioni con il Ministero dell'Economia e delle Finanze per definire il decreto attuativo, firmato a metà settembre, che ha fissato requisiti, importi e modalità di presentazione delle istanze.

Il decreto è stato registrato dalla Corte dei Conti il 2 ottobre e pubblicato nella sezione Trasparenza del Ministero il 6 ottobre, aprendo la strada all'attivazione della piattaforma online. La misura era stata presentata dal ministro Matteo Salvini come uno degli interventi prioritari del suo dicastero, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere una platea stimata di 15.000 beneficiari nell'arco del triennio.

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