Festa delle Forze Armate a Palermo, celebrazioni tra giovani e pace
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Redazione Interno
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A Palermo, la giornata del 4 novembre, dedicata all'Unità nazionale e alle Forze armate, ha visto una serie di eventi che hanno coinvolto diverse zone della città, dal quartiere Zen 2 al centro. Alle nove del mattino, la fanfara del Dodicesimo reggimento carabinieri Sicilia ha dato il via alle celebrazioni esibendosi per le scolaresche del quartiere San Filippo Neri, in una delle insule dello Zen 2. Un'ora più tardi, il maggiore dei carabinieri Aniello Falco, comandante della Compagnia Piazza Verdi, ha consegnato il Tricolore agli studenti dell'Istituto comprensivo statale "Colozza - Bonfiglio" di Palermo. La cerimonia dell'alzabandiera, accompagnata dalle note dell'Inno nazionale, ha seguito questo momento solenne.
Nel cuore della città, due bandiere, quella italiana e quella di Cremona, svettavano sulle aste montate in una piazza del Comune sgombra e silenziosa. L'atmosfera era quella delle grandi celebrazioni, con drappi tricolore che ammantavano il colonnato del palazzo comunale e gruppi di cittadini assiepati sotto i portici della cattedrale. Il silenzio solenne del mattino è stato poi rotto dalle note della fanfara alpina tridentina, che ha accompagnato l'urlo del Vco per la pace: "Non basta pregare i morti". Il vicario del vescovo per i laghi, don Gianmario Lanfranchini, ha sottolineato l'importanza di pregare per i morti di ieri come impegno per la pace di oggi, rivolgendosi ai rappresentanti delle istituzioni del Vco, ai sindaci e ai delegati delle associazioni combattentistiche e d'arma presenti alla commemorazione provinciale.
Anche a Domodossola, dove si è svolta una cerimonia parallela a quella provinciale, il 4 novembre è stato occasione per un appello alla pace. Lo storico Andrea Pozzetta, nell'orazione ufficiale, ha messo l'accento sulla dedizione per il proprio Paese, richiamando i valori scritti nella Costituzione, quelli della convivenza civile e della solidarietà, superando egoismi e particolarismi.




