Tensioni a Palermo durante le celebrazioni di San Giuseppe
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Redazione Interno
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Le celebrazioni della vigilia della festa di San Giuseppe a Palermo sono state segnate da scene di guerriglia urbana. Le strade erano bloccate e uomini e ragazzi lanciavano bottiglie e oggetti contro le forze dell'ordine in assetto antisommossa.
Scontri e feriti tra le forze dell'ordine
Almeno tre agenti sono rimasti feriti nel corso delle tensioni scoppiate ieri sera attorno alle "vampe di San Giuseppe", i falò tradizionali accesi alla vigilia della festa del santo. Sassi, bottiglie e pezzi di vetro sono stati lanciati contro vigili del fuoco e forze dell'ordine. La polizia ha definito l'accaduto un fatto gravissimo che merita risposte rapide e decise.
Intervento dei vigili del fuoco
I vigili del fuoco sono intervenuti in diverse zone di Palermo, tra cui Ballarò e la Kalsa, per cercare di spegnere le fiamme degli enormi falò di legna, mobili vecchi e qualsiasi oggetto infiammabile accatastato da giorni per formare il substrato delle vampe di San Giuseppe. Questi falò tradizionalmente vengono accesi nei quartieri popolari.
Critiche all'amministrazione comunale
È stato espresso disappunto per l'assenza di iniziative a tutela della sicurezza durante la festa di San Giuseppe. Inoltre, sono state sollevate critiche riguardo al degrado di alcune aree della città, come largo Gibilmanna a Borgo Nuovo, dove erano previsti progetti di riqualificazione che non sono stati realizzati. Tra i rifiuti in aree dove insistono scuole e edifici completamente abbandonati dal Comune, gli occupanti in attesa di risposte certe a partire dal diritto alla casa, si preparano ad allestire vampe di San Giuseppe, in piazzali dove dovevano nascere strutture sportive tanto decantate dall’amministrazione La Galla.




