Claude Guillemot, co-fondatore di Ubisoft, muore in un incidente aereo in Francia

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Aveva 69 anni ed era uno dei padri fondatori del più importante colosso francese del videogioco, quello che ha regalato al mondo intero saghe capaci di vendere centinaia di milioni di copie. Claude Guillemot, co-fondatore di Ubisoft e presidente della Guilletmot Corp. Francia, è morto venerdì 19 giugno in un incidente aereo avvenuto nei pressi dell'aeroporto di La Baule, sulla costa atlantica della Francia occidentale, a bordo di un bimotore Cessna 421 che si è schiantato al suolo in circostanze ancora al vaglio degli investigatori.

La dinamica dello schianto e le prime ricostruzioni

Il dramma si è consumato intorno alle 18:00, quando il velivolo, che trasportava soltanto i due occupanti, ha improvvisamente perso quota nei pressi dello scalo della località balneare. Secondo le prime informazioni diffuse dall'agenzia di stampa francese Ici, il Cessna avrebbe effettuato una brusca virata prima di precipitare inesorabilmente al suolo; testimoni oculari hanno riferito di aver visto il mezzo compiere manovre anomale nei momenti immediatamente precedenti all'impatto.

Sia Guillemot che l'istruttore di volo che lo accompagnava, entrambi in possesso di regolare licenza e considerati piloti esperti, hanno perso la vita nello schianto: le autorità locali, con il sindaco di La Baule che ha confermato la tragedia, stanno ora conducendo le necessarie indagini per accertare le cause che hanno portato al cedimento strutturale o all'errore umano che ha causato la caduta.

Da una piccola azienda di famiglia a un impero globale

Nato in Bretagna, Claude Guillemot aveva contribuito a trasformare un'intuizione commerciale nata in provincia in una realtà tecnologica in grado di plasmare i gusti e le abitudini di intere generazioni di giocatori. Nel lontano 1986, insieme ai suoi tre fratelli, aveva gettato le fondamenta di quella che sarebbe diventata una delle software house più influenti del pianeta: un'ascesa costellata di successi e di scelte coraggiose che hanno portato Ubisoft a competere con i colossi nippo-americani del settore.

L'azienda, che oggi conta migliaia di dipendenti sparsi in tutto il mondo, deve molto allo spirito pionieristico della famiglia Guillemot, capace di intuire per prima le potenzialità di un mercato in rapida espansione come quello dell'intrattenimento digitale interattivo.

Il lascito di una saga che ha fatto la storia del videogioco

Tra i suoi più grandi successi, quello che dal 2007 a oggi non accenna a stancare i videogiocatori di ogni età, spicca senza dubbio Assassin's Creed: il fiore all'occhiello di una casa di sviluppo che ha saputo rinnovarsi senza mai tradire la propria anima. A questa saga si sono aggiunte nel tempo altre produzioni di altissimo profilo come Far Cry, Just Dance, Watch Dogs e The Crew, franchise capaci di generare incassi multimiliardari e di consolidare il prestigio del marchio transalpino.

La notizia della scomparsa di Claude Guillemot ha suscitato un profondo cordoglio all'interno dell'azienda: in una nota ufficiale, Ubisoft ha voluto ricordare il suo co-fondatore come una figura chiave per la crescita del gruppo, sottolineando il dolore per una perdita che lascia un vuoto incolmabile nella storia dell'industria videoludica europea.

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