Freedom Flotilla, Mazzeo rientra in Italia. La Piccirella resta in carcere: "Noi siamo nella legalità"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Antonio Mazzeo ha deciso di tornare in Italia, mentre Tony La Piccirella ha scelto di affrontare il processo in Israele, dove rimarrà in stato di arresto per almeno tre giorni prima dell’espulsione. I due attivisti, arrestati nella notte di sabato dall’esercito israeliano mentre erano a bordo della nave Handala – parte della Freedom Flotilla Coalition –, hanno seguito percorsi diversi dopo il tentativo di forzare il blocco navale per portare aiuti umanitari a Gaza.

La Handala, sequestrata dalla Marina israeliana, è stata condotta nel porto di Ashdod, dove i membri dell’equipaggio, tra cui i due italiani, sono stati posti in stato di fermo. Secondo fonti della coalizione, diplomatici e avvocati dell’organizzazione Adalah sono al lavoro per garantire loro assistenza legale. Mazzeo, noto blogger, aveva lanciato un appello affinché si facesse pressione sul governo italiano per ottenere il suo rilascio, mentre La Piccirella ha ribadito di considerare legittima la propria azione.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato di aver parlato con il collega israeliano Gideon Sa’ar, assicurando che i due connazionali "stanno bene" e che saranno presto rimpatriati. L’intervento diplomatico ha evitato tensioni più ampie, anche se la vicenda ha riacceso il dibattito sull’embargo israeliano a Gaza, con parti della sinistra italiana che hanno trasformato l’arresto degli attivisti in una questione politica.

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