Stop alle auto a benzina e diesel dal 2035: l’Ue avvia una consultazione pubblica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Non sarà una semplice raccolta di pareri, ma un confronto strutturato che coinvolgerà case automobilistiche, fornitori e consumatori. La Commissione europea ha fissato per il 29 settembre l’avvio della consultazione pubblica sul bando dei motori termici, previsto dal 2035, una misura che fin dalla sua approvazione ha sollevato non poche perplessità. Tra prezzi in aumento, una rete di colonnine di ricarica ancora insufficiente e tempi di rifornimento spesso proibitivi, molti automobilisti guardano con scetticismo alla transizione elettrica.
Il settore, che genera oltre 1.000 miliardi di Pil e impiega direttamente o indirettamente 13 milioni di persone, è al centro di una revisione normativa senza precedenti. Bruxelles, in linea con il Piano d’Azione per l’automotive presentato a marzo, intende rivedere i regolamenti sulle emissioni di CO₂ per auto e furgoni, oltre alla direttiva sull’etichettatura dei veicoli, che obbliga i costruttori a fornire informazioni trasparenti su consumi e impatto ambientale.
Il diesel, già da anni sotto pressione per via delle restrizioni sempre più severe, potrebbe subire un ulteriore colpo. Sebbene alcuni sostengano che i moderni biocarburanti rappresentino un’alternativa ecologica, la direzione dell’Ue sembra ormai tracciata. Le critiche non mancano, soprattutto da parte di chi ritiene prematuro abbandonare una tecnologia ancora diffusa e accessibile.




