Vittorio Sgarbi torna a Ferrara tra l’affaticamento e la passione per l’arte, mentre Warhol rivive a Palazzo dei Diamanti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La città di Ferrara si trova in queste settimane al centro di un duplice, e per certi versi speculare, movimento culturale: da un lato il ritorno alla ribalta pubblica di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Ferrara Arte, che dopo un lungo periodo di assenza e di silenzio è riapparso in occasione della ricollocazione di un capolavoro seicentesco; dall’altro l’apertura di una grande esposizione dedicata ad Andy Warhol, che riporta alla luce, a cinquant’anni di distanza, lo spirito irriverente e profetico di una mostra storica. Due eventi, apparentemente distinti, che però si intrecciano nella figura del critico ferrarese, il quale, seppur visibilmente provato nelle forze fisiche, non ha voluto mancare all’appuntamento con la bellezza, dimostrando ancora una volta quanto il legame con l’arte rappresenti per lui una ragione di vita e di resilienza. Le immagini che lo ritraggono, diffuse attraverso i canali social e riprese dalla testata la Nuova Ferrara, mostrano uno Sgarbi diverso, dal passo più cauto e dalla voce meno squillante, eppure ancora capace di perdersi con lo sguardo nei dettagli delle opere, di raccontarle con quel trasporto che da sempre contraddistingue la sua critica militante.

Il contesto che ha segnato questo rientro in pubblico è quello della Certosa di Ferrara, dove dopo ottant’anni di assenza è stata ricollocata l’imponente tela di Giuseppe Avanzi, l’Apparizione di San Bruno a Ruggero conte di Sicilia prima della battaglia di Capua. Un’opera di oltre trenta metri quadrati che, danneggiata dai bombardamenti del 1944 e successivamente arrotolata in condizioni precarie, ha attraversato decenni di oblio prima di giungere a un complesso restauro, volto a restituirle lo splendore originario e a ricomporre l’unità decorativa del presbiterio della chiesa di San Cristoforo. Alla presentazione, che per Sgarbi ha rappresentato la prima apparizione in città dopo circa un anno e mezzo, l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli ha voluto sottolineare pubblicamente il significato della sua presenza, ringraziandolo per aver continuato a credere nella forza della verità e della cultura, anche quando l’ingiustizia sembrava prevalere. Parole che, se lette nel contesto più ampio delle recenti vicende giudiziarie che hanno visto il critico protagonista, assumono un peso specifico notevole, quasi a suggellare una sorta di pacificazione con la sua città natale. L’abbraccio del pubblico e delle istituzioni, testimoniato dagli applausi che ne hanno accolto l’ingresso, ha certificato un affetto che le traversie degli ultimi mesi non hanno scalfito.

Parallelamente, a pochi chilometri di distanza, Palazzo dei Diamanti si appresta a vivere una nuova, luminosa stagione espositiva con la mostra Andy Warhol. Ladies and Gentlemen, aperta dal 14 marzo al 19 luglio. L’esposizione non è solo una retrospettiva, ma una vera e propria riedizione di quella che nel 1975-76 rappresentò un evento epocale per la città estense: Warhol in persona presenziò all’inaugurazione, trascorrendo alcune settimane a Ferrara e scegliendo questo angolo d’Italia per presentare in anteprima mondiale un ciclo di opere dirompenti. Allora, come oggi, il cuore del progetto era la serie Ladies and Gentlemen, che per la prima volta spostava l’obiettivo dell’artista dalle icone patinate dello spettacolo, come Marilyn Monroe o Liz Taylor, a soggetti anonimi e marginali, ritraendo un gruppo di drag queen afroamericane e portoricane provenienti dalla Factory newyorkese. Un gesto artistico che, attraverso la metafora del travestito, intendeva testimoniare una forma di denuncia sociale, come recitava il concept originale della mostra, offrendo dignità e visibilità a identità relegate ai bordi della società.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.