Iran e Trump: tensione sul nucleare e mediazione del Pakistan
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che l’uranio arricchito iraniano sarà preso e distrutto dagli Usa, sottolineando la necessità di mantenere aperta e senza pedaggi la rotta marittima dello Stretto di Hormuz. Le sue parole arrivano in un contesto di massima tensione, con il rischio di escalation militare sempre presente. Contestualmente, il Pakistan, tramite il capo di stato maggiore dell’esercito Asim Munir, si è mosso come mediatore tra Washington e Teheran, con una visita prevista oggi a Teheran, mentre le trattative sembrano entrare nelle fasi finali.
Giustiziai e sicurezza interna in Iran
In un contesto di crescente pressione internazionale, l’Iran ha eseguito la pena capitale su due persone accusate di aver creato un gruppo volto a minare la sicurezza nazionale e di appartenere a un’organizzazione considerata “terroristica”, secondo quanto riferito dall’agenzia semi-ufficiale Tasnim. L’episodio sottolinea la determinazione di Teheran a mantenere il controllo interno e a rafforzare le misure di sicurezza in un momento delicato sul fronte diplomatico e nucleare, mentre le autorità continuano a gestire tensioni sia interne sia esterne.
Reazioni dei mercati e impatto sul petrolio
Le Borse europee hanno registrato un brusco calo dopo la direttiva emessa dalla Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che vieta l’esportazione di uranio arricchito. Milano e Francoforte hanno perso lo 0,6%, Parigi lo 0,5% e Madrid oltre l’1%. Contestualmente, i mercati petroliferi hanno reagito con un’impennata: il WTI è salito dell’1,6% a 99,6 dollari al barile, mentre il Brent ha registrato un aumento dell’1,5% a 106,58 dollari. La mossa di Teheran ha evidenziato l’impatto diretto delle decisioni politiche sul commercio internazionale e sul prezzo dell’energia.
Trattative Usa-Iran e mediazione pakistana
Nonostante la tensione, gli Stati Uniti e l’Iran sembrano vicini a un accordo diplomatico, con un testo in fase di finalizzazione e la mediazione del Pakistan ritenuta centrale. Trump ha dichiarato che gli Usa non vogliono pedaggi sul passaggio delle navi e monitoreranno l’uranio arricchito iraniano, senza escludere scenari più duri. Il coinvolgimento di Islamabad evidenzia l’importanza strategica della diplomazia regionale nel contenere i rischi militari e nel facilitare un compromesso tra le due potenze, mentre la comunità internazionale osserva attentamente i prossimi sviluppi.




