L’incidente alla guardia di New York, il video dello schianto e le carenze nei controlli
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Redazione Esteri
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È stato diffuso un nuovo video, registrato dai sistemi di sicurezza dello scalo, che documenta il momento esatto in cui un aereo della Air Canada, un bimotore Bombardier CRJ-900 proveniente da Montreal, si è scontrato con un mezzo dei vigili del fuoco sulla pista dell’aeroporto LaGuardia, nella notte tra domenica e lunedì. Le immagini, che hanno rapidamente fatto il giro dei media, mostrano la violenza dell’impatto: il veicolo, che stava attraversando la pista per dirigersi verso un altro volo che aveva segnalato un principio di incendio o un forte odore a bordo, viene letteralmente falciato dall’aereo in fase di atterraggio. Il bilancio è pesante: il pilota e il copilota hanno perso la vita, mentre quarantuno persone sono rimaste ferite, con nove di loro ricoverate in condizioni definite serie, anche se non sarebbero in pericolo di vita. Le due persone che si trovavano all’interno del camion dei pompieri, un sergente e un agente della polizia portuale, sono invece rimaste ferite in modo non grave e sono state in grado di parlare con i soccorritori.
La dinamica ricostruita dalle torri di controllo
L’incidente, che ha portato alla chiusura totale dello scalo per diverse ore causando la cancellazione di centinaia di voli, ha subito sollevato interrogativi sulla gestione del traffico a terra. Dai registri audio della torre di controllo emerge con chiarezza la sequenza degli eventi: il camion dei pompieri aveva ricevuto l’autorizzazione a incrociare la pista per gestire un’emergenza su un altro velivolo. Tuttavia, in un istante successivo, il controllore di volo si accorge del pericolo imminente e urla ripetutamente al mezzo di fermarsi: “Stop, stop, stop, Truck One, stop!”. È stato un avvertimento inutile, dato che l’aereo, in fase di rollio dopo il contatto con l’asfalto, ha impattato il veicolo ad una velocità stimata di circa 39 chilometri orari, uno schianto che ha quasi reciso la cabina di pilotaggio e ribaltato il grosso mezzo antincendio. Un testimone oculare, fermo con un altro aereo a poca distanza, ha descritto la scena con parole drammatiche, raccontando che sembrava “come se l’aereo fosse stato tagliato a metà”.
La conferenza stampa di Sean Duffy e la questione personale
Nel corso di una conferenza stampa convocata nella mattinata di lunedì, il segretario ai Trasporti americano Sean Duffy ha voluto fare chiarezza su alcuni punti sensibili, in particolare riguardo alle condizioni operative della torre di controllo. Pur affermando che l’aeroporto LaGuardia è “ben dotato di personale”, Duffy ha dovuto ammettere l’esistenza di alcune “carenze” nel numero di controllori del traffico aereo. Il segretario ha inoltre voluto smentire categoricamente le voci, circolate nelle prime ore dopo l’incidente, secondo cui nella torre di controllo sarebbe stato presente un solo operatore al momento dello schianto, precisando che si trattava di una ricostruzione non accurata. Rivolgendosi ai giornalisti, ha lanciato un accenno alla necessità di superare le divisioni politiche in momenti come questo, osservando che quando si verificano tragedie di tale portata, la politica passa inevitabilmente in secondo piano lasciando spazio alla vicinanza umana e all’unità. Non sono mancati riferimenti alle procedure di sicurezza di base: ha ricordato ai viaggiatori l’importanza di tenere allacciata la cintura di sicurezza a bordo, un gesto semplice che, come dimostrato in questa circostanza, può rivelarsi fondamentale per salvare la vita in caso di impatto.
Le indagini federali e le conseguenze operative
La Federal Aviation Administration (FAA) e il National Transportation Safety Board (NTSB) hanno immediatamente aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità. Gli investigatori dovranno chiarire non solo i dettagli della comunicazione tra la torre e il mezzo di soccorso, ma anche analizzare il contesto più ampio in cui è avvenuto l’incidente, un contesto segnato da una cronica carenza di personale nei settori chiave della sicurezza aerea americana. La chiusura parziale del governo federale, che in queste settimane ha già messo a dura prova gli scali causando lunghe file ai controlli di sicurezza per la carenza di agenti TSA, getta un’ombra sulle condizioni operative generali. L’aeroporto LaGuardia, uno dei più trafficati della nazione, è rimasto paralizzato fino al primo pomeriggio, costringendo le compagnie aeree a cancellare centinaia di voli in partenza e in arrivo. I passeggeri dell’Air Canada coinvolto, invece, hanno potuto raccontare i lunghi momenti di attesa e di paura dopo l’urto, con molti di loro costretti a scendere dall’aereo utilizzando le ali come via di fuga in assenza di scivoli d’emergenza, data la bassa altezza del velivolo dal suolo.




