LaGuardia, scontro in pista tra aereo e camion: chiuso lo scalo dopo l’incidente
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Redazione Economia
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La notte newyorkese è stata scossa da un incidente che ha richiamato immediatamente alla mente le più rigide procedure di sicurezza aeroportuale, quelle scattate quando un velivolo di linea e un mezzo di servizio finiscono per condividere lo stesso spazio nel momento sbagliato. All’aeroporto LaGuardia, intorno alle 23:30 di domenica ora locale – le 5:30 di lunedì in Italia – un volo Air Canada Express, proveniente da Montreal, è entrato in collisione con un camione dei vigili del fuoco dopo l’atterraggio. Il mezzo pesante, stando alle prime ricostruzioni ufficiali ancora parziali, aveva ricevuto l’autorizzazione ad attraversare la pista; un permesso poi revocato, ma troppo tardi per evitare l’impatto.
L’aereo disintegrato nel muso e l’evacuazione con la coda a terra
Il velivolo coinvolto è un Crj-900, operato per conto del vettore canadese dalla divisione regionale Jazz, come indicato dai dati di tracciamento ripresi dalle agenzie americane. Nell’urto, avvenuto a forte velocità, la parte anteriore dell’aeromobile si è letteralmente disintegrata, con il muso ridotto a una carlinga frantumata. Durante le operazioni di evacuazione di emergenza, seguite all’arresto del velivolo sulla pista, l’aereo ha perso l’assetto originale, tanto che la coda è finita per toccare il terreno. I piloti, che occupavano proprio la cabina di pilotaggio situata nella sezione distrutta, sono al centro delle attenzioni investigative, ma al momento non sono state diffuse informazioni sul loro destino né sulle loro condizioni.
L’audio della torre racconta il permesso revocato troppo tardi
Dai primi stralci audio della torre di controllo, resi pubblici dalla Federal Aviation Administration, emerge un passaggio cruciale per ricostruire la dinamica: al camion dei vigili del fuoco era stato concesso il via libera per attraversare la pista, un’autorizzazione poi annullata in un secondo momento. Un lasso di tempo, quello tra la revoca e l’impatto, che si è rivelato insufficiente per evitare la collisione con l’aereo, il quale stava completando la fase di atterraggio. Sull’episodio circolano anche frammenti di conversazioni concitate tra i piloti e la torre, elementi che gli investigatori stanno ora mettendo in sequenza per stabilire con precisione i secondi antecedenti lo scontro.
Lo scalo chiuso per le procedure d’emergenza e i danni sul velivolo
Subito dopo l’incidente, l’aeroporto LaGuardia è stato chiuso seguendo il protocollo previsto per questo tipo di emergenze. Le operazioni di volo sono state sospese, con i media americani che hanno riportato la notizia dello stop ai movimenti mentre gli equipaggi di soccorso e i vigili del fuoco stessi – ironia della sorte, il mezzo coinvolto apparteneva al loro – lavoravano per mettere in sicurezza l’area. I danni riportati dal Crj-900 appaiono ingenti, concentrati soprattutto nella parte anteriore, e l’aereo è rimasto immobilizzato sulla pista in attesa dei rilievi. Non è ancora chiara, a poche ore dall’accaduto, la dinamica precisa che ha portato il camion e il volo Air Canada 8646 a convergere sullo stesso punto, né il numero esatto di feriti oltre ai due piloti che si trovavano nella zona più esposta.




