Del Vecchio indagato per sottrazione di minore, la ex Soldati: «Solo pochi minuti con nostra figlia»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Leonardo Maria Del Vecchio, imprenditore noto per essere erede del fondatore di Luxottica, si trova al centro di una vicenda giudiziaria che ha come protagonista la sua ex compagna Sara Soldati. La modella e l’imprenditore sono legati da una relazione ormai conclusa da cui è nata una bambina di un anno, e proprio la gestione degli incontri con la piccola sembra essere all’origine di un contrasto che ha portato la donna a sporgere denuncia, per ben due volte, ai carabinieri.

La querela, presentata a Porto Cervo, ha innescato un'indagine della Procura che vede attualmente Del Vecchio indagato per i reati di violenza privata e sottrazione di minore.

L’incontro sullo yacht e la denuncia per violenza privata

Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, l'episodio che ha fatto precipitare la situazione si sarebbe verificato il 24 luglio, quando Sara Soldati ha cercato di rivedere la figlia mentre l'uomo si trovava a bordo del suo yacht ancorato nelle acque di Cala di Volpe, in Sardegna. La modella, infatti, avrebbe raggiunto l'imbarcazione con l'intenzione di trascorrere del tempo con la bambina, ma l'incontro si sarebbe risolto in pochi minuti di permanenza.

Proprio la brevità del momento condiviso con la piccola, unita alla lunga assenza precedente, ha spinto la donna a formalizzare la sua accusa davanti ai carabinieri di Porto Cervo, sostenendo di essere stata vittima di una violenza privata in quanto le sarebbe stato impedito di esercitare il proprio diritto di vedere la figlia.

Le due versioni a confronto: gli accordi e la sicurezza

La posizione di Leonardo Maria Del Vecchio, attraverso quanto riportato dalle stesse fonti, si basa su una ricostruzione completamente diversa. L’imprenditore respinge le accuse e afferma di aver rispettato gli accordi presi in precedenza con l’ex compagna relativamente ai tempi e alle modalità degli incontri. Secondo la sua versione, la donna sarebbe stata invitata a trascorrere del tempo con la bambina a bordo dello yacht, ma avrebbe rifiutato la proposta di allontanarsi dall’imbarcazione per recarsi in un luogo diverso e, nelle sue parole, "in sicurezza".

Questa divergenza di vedute sulla logistica dell'incontro e sull'interpretazione dei patti pregressi costituisce il fulcro del contrasto che ora dovrà essere vagliato dagli inquirenti per stabilire la fondatezza delle accuse di sottrazione di minore.

Due settimane di silenzio e il nodo della sottrazione di minore

A complicare ulteriormente il quadro c'è il contesto più ampio in cui si inserisce l'episodio del 24 luglio. Sara Soldati, infatti, sostiene che l'imprenditore abbia tenuto la bambina con sé in barca per circa due settimane, senza fornirle notizie, foto o aggiornamenti sulle condizioni della piccola, rendendo di fatto impossibile per lei esercitare il proprio ruolo materno.

Questa assenza di comunicazione, che si protrae per un periodo significativo, rappresenta per la modella un atto di privazione della sua funzione genitoriale, un comportamento che configura a suo avviso la fattispecie della sottrazione di minore. La denuncia presentata ai carabinieri, nella quale si parla di una vera e propria imposizione di una distanza forzata dalla figlia, ha così portato la Procura a iscrivere il nome di Del Vecchio nel registro degli indagati, in attesa di ulteriori sviluppi investigativi.

Un caso giudiziario che si inserisce in una complessa dinamica familiare

La vicenda giudiziaria, destinata a essere esaminata nei prossimi mesi, getta luce sulle difficoltà che possono emergere nella gestione dei figli minori in contesti di separazione. L’indagine per sottrazione di minore, che segue la prima denuncia, rappresenta un aggravamento della posizione dell'imprenditore, il quale si trova ora a dover rispondere di condotte che, se accertate, potrebbero avere conseguenze anche sul piano delle decisioni relative all'affidamento della bambina.

La disputa tra l'erede di Luxottica e Sara Soldati, ancora tutta da dipanare, appare destinata a proseguire sulle pagine dei giornali e, soprattutto, nelle aule di un tribunale, dove le rispettive versioni dei fatti verranno vagliate con il necessario rigore processuale.

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