Leonardo Maria Del Vecchio querelato per violenza privata e indagato per sottrazione di minore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo, aspro capitolo nella travagliata vicenda che contrappone Leonardo Maria Del Vecchio, imprenditore ed erede del fondatore di Luxottica, alla sua ex compagna, la modella e influencer Sara Soldati, si consuma sulle coste della Sardegna, finendo sotto la lente degli inquirenti. Al centro della bufera giudiziaria c'è la figlia della coppia, una bambina di appena un anno, la cui gestione degli incontri con la madre è divenuta teatro di un aspro confronto.

Soldati, difesa dagli avvocati Annamaria Bernardini De Pace e Luca Procaccini, ha presentato una querela per violenza privata ai Carabinieri di Porto Cervo, accusando Del Vecchio di averle consentito di vedere la bambina solo per pochissimi minuti a bordo del suo yacht, il "No Rush", ancorato a Cala di Volpe.

La dinamica dell'incontro a bordo dello yacht e le accuse di sottrazione

Secondo la ricostruzione fornita dalla difesa di Sara Soldati, l'ultimo incontro sereno tra madre e figlia risalirebbe al 9 luglio, giorno del primo compleanno della piccola, festeggiato a Montecarlo alla presenza di entrambi i genitori. Tuttavia, a partire dalla mattina successiva, lo yacht di Leonardo Maria Del Vecchio avrebbe salpato dal Principato, facendo rotta prima verso la Toscana e l'Isola d'Elba, per poi approdare in Sardegna.

Durante questo periodo, la madre sostiene di essere rimasta all'oscuro delle sorti della bambina, senza poterla contattare telefonicamente o ricevere alcuna fotografia, circostanza che l'avrebbe spinta a presentare un esposto alla Procura di Milano per il reato di sottrazione di minore. Dopo giorni di silenzio, la Soldati ha raggiunto la Sardegna per rivedere sua figlia, ma l'incontro, sempre secondo la sua versione, si sarebbe risolto in pochi minuti, scatenando la sua reazione e la conseguente querela ai carabinieri per violenza privata.

La modella ha dichiarato di essere stata fatta scendere dall'imbarcazione dopo un lasso di tempo irrisorio, un comportamento che i suoi legali hanno giudicato lesivo dei suoi diritti di madre.

La replica della difesa e la posizione processuale di Del Vecchio

La versione dei fatti fornita dall'accusa viene integralmente respinta dalla difesa di Leonardo Maria Del Vecchio, rappresentata dall'avvocato Daniela Missaglia, la quale ha ribadito la correttezza del comportamento del proprio assistito. Secondo la legale, l'invito a trascorrere del tempo con la bambina sarebbe stato effettivamente rivolto a Sara Soldati, nel pieno rispetto degli accordi precedentemente stabiliti tra le parti.

Missaglia ha inoltre precisato che alla modella sarebbe stata offerta la possibilità di allontanarsi dal natante insieme alla figlia, garantendo la massima sicurezza per entrambe, ma che quest'ultima avrebbe rifiutato la proposta. La difesa ha concluso sottolineando la responsabilità individuale in merito alle azioni legali intraprese, respingendo con fermezza le accuse di violenza privata e sottrazione di minore.

La complessa vicenda si inserisce in un quadro giudiziario già articolato per l'imprenditore, che risulta formalmente indagato dalla Procura di Milano per sottrazione di minore in un fascicolo coordinato dalle pm Letizia Mannella e Chiara Reale, mentre la recente querela per violenza privata aggiunge un ulteriore fronte legale alla disputa.

Un contenzioso familiare che si intreccia con altre vicende giudiziarie

Questa aspra controversia sulla custodia della figlia minore giunge in un momento particolarmente delicato per Leonardo Maria Del Vecchio, già al centro dell'attenzione mediatica per il suo coinvolgimento in altre inchieste giudiziarie di rilievo nazionale. L'imprenditore, infatti, è emerso come figura chiave anche nel secondo filone dell'inchiesta Equalize, un vasto caso di presunto dossieraggio illecito e accesso abusivo a banche dati che ha coinvolto decine di indagati.

In questa complessa vicenda, Del Vecchio ha assunto nel tempo un duplice ruolo: inizialmente indagato per presunte richieste di informazioni illegali, è stato successivamente considerato persona offesa in un nuovo filone, sostenendo di essere stato vittima di un tentativo di estorsione e di un ricatto da parte di soggetti a lui vicini, che avrebbero estrapolato immagini private dalla sua abitazione per costruire un dossier falsificato.

I nuovi sviluppi legati alla querela della ex compagna, pertanto, si aggiungono a un carico di procedimenti che tengono sotto osservazione le mosse dell'erede di Luxottica, complessificando ulteriormente il suo profilo giudiziario e personale.

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