Milano e la Lombardia ancora in balia del maltempo, il Seveso esonda a Niguarda
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Redazione Interno
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L’autunno si è presentato con violenza in Lombardia, dove l’ondata di maltempo di questi giorni non accenna a placarsi del tutto, tenendo in scacco, in particolare, la città di Milano. Sulla metropoli e su parte della regione prosegue infatti l’allerta arancione per rischio idrogeologico e idraulico, a cui si affianca quella gialla per possibili temporali, come diramato dal centro monitoraggio rischi naturali. Una situazione di persistente criticità, i cui effetti più immediati si sono manifestati ieri con l’esondazione del torrente Seveso, che ha causato disagi significativi nella zona di Niguarda, costringendo all’evacuazione di almeno tre plessi scolastici.
Proprio a Niguarda, l’esondazione ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, i quali hanno gestito l’evacuazione in sicurezza di studenti e personale. Alla scuola paritaria di via Val Cismon l’operazione è avvenuta nel primo pomeriggio, mentre per gli alunni della scuola di via Arbe l’uscita è scattata intorno alle 12:30. Scenario complesso anche per la scuola Locatelli, dove i genitori, coordinati con i soccorritori, si sono organizzati per far pervenire il pranzo ai bambini rimasti all’interno della struttura; l’evacuazione definitiva, in questo caso, è stata possibile solo in serata, intorno alle 18.
I danni provocati dalla perturbazione, che i meteorologi hanno identificato come la numero 6 di questo settembre, non si limitano alla sola area milanese. Le province di Como, Monza e Varese hanno registrato a loro volta allagamenti e frane, con i Vigili del Fuoco chiamati a effettuare, complessivamente, circa 650 interventi in risposta all’emergenza. A Milano, nonostante una tregua nelle precipitazioni e l’apparire di un timido sole, i danni sono ingenti: la stazione della metropolitana di Zara è rimasta chiusa, mentre strutture comunali e numerosi cittadini sono già al lavoro per ripulire le aree più colpite.




