Milano, il Seveso esonda a Niguarda: trecento alunni evacuati con mezzi anfibi
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Redazione Interno
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Circa trecento alunni delle scuole primarie Locatelli e Tommaseo, nel quartiere Niguarda, sono stati evacuati in sicurezza dai vigili del fuoco dopo che l’improvvisa esondazione del fiume Seveso ha isolato gli edifici scolastici. L’intervento dei soccorritori, che hanno utilizzato un mezzo anfibio per trasportare i bambini attraverso le strade allagate, ha scongiurato pericoli maggiori in una mattinata segnata da un’eccezionale ondata di maltempo. L’episodio, sebbene conclusosi senza conseguenze per le persone, riaccende i riflettori sulla vulnerabilità di un’ampia fetta della città, periodicamente in balia delle piene del suo corso d’acqua più capriccioso.
La stessa perturbazione, che ha colpito con violenza particolare il nord della Lombardia, ha provocato situazioni di grave emergenza anche in Brianza. A Meda, uno dei comuni più martoriati, l’elisoccorso dei vigili del fuoco è intervenuto per trarre in salvo una bimba di soli dieci mesi e sua madre, rimaste intrappolate sull’auto circondata dall’acqua crescente. I soccorritori, calatisi dall’elicottero, hanno agganciato la piccola a una culla speciale prima di portare in sicurezza anche la donna, in un’operazione che ha evidenziato l’estrema pericolosità degli eventi atmosferici.
Di fronte all’entità dei danni, che hanno interessato le province di Milano, Como, Varese e Monza e Brianza, la politica regionale è stata sollecitata a intervenire. È stata infatti depositata in consiglio regionale una mozione urgente, a firma del consigliere del Pd Angelo Orsenigo, che impegna la Giunta a richiedere allo Stato la dichiarazione dello stato di emergenza per le zone colpite. L’obiettivo dichiarato è quello di attivare quanto prima un tavolo tecnico per la quantificazione dei danni e sbloccare le necessarie risorse per gli interventi.




