Attacco nucleare russo sull'Europa, la simulazione degli effetti sulle capitali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La guerra in Ucraina, iniziata nel febbraio 2022 con l'invasione su vasta scala da parte della Russia, ha intensificato il dibattito sulla possibilità di un attacco nucleare russo contro l'Europa, alimentato dalle minacce del presidente Vladimir Putin. Una recente analisi condotta da Newsweek ha esplorato questa ipotesi, valutando gli effetti devastanti che un attacco con un missile R-36M2 (SS-18 Satan) potrebbe avere su diverse città europee. Questo missile balistico intercontinentale russo, con una potenza esplosiva di 20 megatoni e una gittata fino a 10.000 miglia, rappresenta una delle armi più potenti mai costruite.
Un ex ufficiale russo, disertore, ha parlato con la BBC in un luogo segreto, svelando i segreti sulla strategia nucleare di Putin in vista di un'escalation del conflitto. Anton, nome di copertura scelto per proteggerne l’identità, ha raccontato che il giorno dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina, la base nucleare presso cui prestava servizio è stata messa in stato di allerta totale. Secondo Anton, Putin era pronto a lanciare missili nucleari già dal primo giorno di guerra.
La simulazione degli effetti di un attacco nucleare su Roma, Parigi e Londra, condotta da Newsweek, ha rivelato scenari agghiaccianti. Un missile R-36M2, con la sua potenza distruttiva, potrebbe causare devastazioni senza precedenti, riducendo intere città in macerie e provocando un numero incalcolabile di vittime. La gittata di 10.000 miglia del missile permette di colpire obiettivi lontani, rendendo qualsiasi città europea una potenziale vittima.
La testimonianza di Anton, raccolta dalla BBC, rivela dettagli inquietanti sulle armi nucleari del Cremlino. Il giorno in cui è iniziata la guerra, le armi erano pronte a essere utilizzate, e la base nucleare russa era in stato di massima allerta.




