Infratel lancia la mappa interattiva per scoprire se arriverà la fibra
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Redazione Economia
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Capire se, e soprattutto quando, la banda ultralarga raggiungerà la propria abitazione è una questione che tocca direttamente milioni di persone, alle prese con una digitalizzazione spesso disomogenea sul territorio nazionale. Per offrire risposte più chiare e circostanziate, Infratel Italia, la società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha ora pubblicato sul proprio portale una nuova mappa interattiva, uno strumento che permette di visualizzare civico per civico l'esito delle ultime mappature delle reti fisse. La consultazione, resa possibile tramite un banner ben visibile in homepage, conduce a una piattaforma dedicata che aggrega i dati più recenti, fornendo un quadro dettagliato sui piani di copertura, siano essi privati o pubblici, e sulle relative tempistiche di attuazione previste.
Come funziona la nuova piattaforma
Navigando sulla mappa, che presenta una grafica intuitiva anche se la localizzazione dei singoli indirizzi può talvolta risultare approssimativa, gli utenti possono verificare lo stato del proprio territorio. L'esito della mappatura, condotta nel corso del 2025, classifica ogni civico in categorie ben definite: si va da quelli che saranno coperti entro il 2028 dalla fibra ottica FTTH per iniziativa di operatori privati, a quelli che invece riceveranno una connessione FWA, ovvero una tecnologia radio con velocità inferiore ai 300 Megabit al secondo. La mappa distingue poi, in modo netto, i civici inclusi nel Piano BUL con copertura FTTH da quelli rientranti nello stesso piano ma con tecnologia FWA, oltre a quelli compresi nel più recente Piano Italia 1 Giga, senza specificare in questo caso il tipo di connessione.
Una fotografia utile per pianificare i prossimi anni
L'importanza di questo strumento risiede nella sua capacità di trasformare dati complessi in un'informazione immediatamente fruibile da parte dei cittadini, i quali, dopo anni di annunci e attese, possono finalmente avere un riferimento ufficiale. Questo permette, a chi ne avesse necessità, di prendere decisioni informate riguardo alla propria vita lavorativa o privata, poiché la qualità della connessione è ormai un fattore determinante per una vasta gamma di attività. La trasparenza sui tempi e sui metodi di copertura rappresenta un passo significativo, poiché consente di monitorare l'effettivo avanzamento dei lavori e di comprendere quali aree, eventualmente, rischiano di rimanere escluse dai principali investimenti infrastrutturali nel medio periodo.
Uno strumento in evoluzione per colmare il divario digitale
La pubblicazione della mappa non è un punto di arrivo, ma piuttosto uno strumento dinamico che Infratel si impegna ad aggiornare regolarmente, riflettendo i progressi dei cantieri e l'evolversi dei piani degli operatori. In un contesto internazionale dove la connettività ad alta velocità è considerata una vera e propria utility, come dimostrano anche le politiche promosse dall'amministrazione del presidente americano Donald Trump in materia di infrastrutture digitali, avere un quadro chiaro dello stato dell'arte è fondamentale. La mappa, pur con i suoi limiti tecnici, fornisce quindi una base solida per capire la direzione degli investimenti e per valutare l'efficacia delle ingenti risorse pubbliche stanziate per ridurre il cosiddetto digital divide, che ancora oggi penalizza molte zone del Paese, dalle periferie urbane alle aree interne più remote.




