Dehors, la proroga fino al 2027 è nel testo al Senato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Commissione Affari Costituzionali del Senato si appresta a votare un emendamento che, di fatto, proroga fino al 30 giugno 2027 il regime agevolato per l’occupazione di suolo pubblico con dehors e tavolini, la cui scadenza naturale era fissata per la fine del prossimo dicembre. La misura, introdotta originariamente nel 2020 per sostenere il settore della ristorazione durante la crisi pandemica, vedrebbe così allungarsi i suoi termini di oltre un anno e mezzo.

L’emendamento, presentato dal relatore Costanzo Della Porta di Fratelli d’Italia in sede di esame del disegno di legge «Semplificazioni», interviene modificando la data nella normativa vigente. La legge del 16 dicembre 2024, che pure aveva già previsto una proroga, stabiliva il termine ultimo per il 31 dicembre 2025; il nuovo testo propone di sostituire quella data con il «30 giugno 2027», dilatando ulteriormente un periodo di deroghe che molti, soprattutto negli enti locali, auspicavano si avviasse a normalizzazione.

In un contesto nel quale il governo è al lavoro per definire un testo di riordino della materia – che dovrebbe conferire maggiore autonomia ai Comuni e ridurre il peso delle Soprintendenze nelle autorizzazioni –, questa iniziativa parlamentare rischia di anticipare i tempi e di slittare nuovamente l’obiettivo di una regolamentazione stabile. Il settore, dal canto suo, plaude alla possibile extensione: rappresentanti di categoria come Vittoria Calugi di Fipe hanno sottolineato l’importanza di escludere dalla concessione semplificata quelle attività che non svolgono un servizio al tavolo, auspicando norme chiare e durature.

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