Dehors a Roma, tra regole in arrivo e la proroga del governo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre Roma si è finalmente dotata di un regolamento chiaro per i dehors, nati in emergenza durante la pandemia e spesso proliferati in modo disordinato, un emendamento nazionale rischia di rimandarne l’applicazione effettiva. La proposta, avanzata da Fratelli d’Italia all’interno del Decreto Semplificazioni – attualmente all’esame del Senato – punta a prorogare fino al 30 giugno 2027 la disciplina transitoria che consente ai locali di occupare suolo pubblico con tavolini e strutture, una misura che di fatto sospende le nuove regole comunali.

Fabiana Gargioli, che guida il storico ristorante Armando al Pantheon, è tra coloro che hanno beneficiato di questa opportunità. Pur avendo allestito una pedana attrezzata con recinto e ombrelloni, ammette le criticità di una sistemazione precaria: «Con il cattivo tempo non facciamo sedere nessuno», dichiara, riferendosi alla pendenza della strada che rende complicata la gestione in caso di pioggia. Sul futuro del suo spazio esterno, attualmente gratuito fino a dicembre, aleggia l’incertezza dettata proprio dal possibile slittamento delle norme.

L’emendamento in discussione, giustificato dai proponenti con la necessità di concedere ai Comuni più tempo per adeguarsi, rappresenta una vittoria per associazioni di categoria come Confcommercio, che lo ha definito una “boccata d’ossigeno” per il settore. Tuttavia, esso solleva questioni non trascurabili riguardanti la privatizzazione di spazi pubblici, spesso gestiti in modo selvaggio e senza i necessari controlli, che ha modificato in modo permanente il volto di molte vie del centro.

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