Muro crolla sul dehors di un ristorante a Montesacro: paura a viale Tirreno, nessun ferito
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Redazione Interno
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Una porzione consistente di un muro perimetrale, pertinenza di un edificio privato situato nel quadrante nord-est della Capitale, è improvvisamente ceduta intorno alle 13.30 di sabato 14 febbraio, abbattendosi con violenza sul marciapiede e, soprattutto, sulla struttura del dehors allestita all’esterno del ristorante C1Bo, locale che si affaccia su viale Tirreno all’altezza di corso Sempione -1. L’onda d’urto e il fragore del crollo, determinato con ogni probabilità dalle incessanti precipitazioni che flagellano Roma da ore, hanno creato attimi di panico tra i pochi passanti, ma il bilancio, incredibilmente, parla di una tragedia soltanto sfiorata. Le forze dell’ordine, intervenute con tempestività, hanno potuto constatare che non si registrano feriti, un esito che appare ancor più rocambolesco se si considera che il cedimento è avvenuto all’ora di pranzo: molti avventori, riparati all'interno del locale proprio a causa della pioggia battente, hanno evitato per un soffio di essere travolti dalle macerie, una circostanza che getta una luce sinistra su ciò che sarebbe potuto accadere -2-3.
Il cedimento del muro e la messa in sicurezza
Sul luogo del disastro, i cui detriti hanno invaso lo spazio antistante il ristorante, si sono immediatamente recati gli agenti del III Gruppo Nomentano della Polizia locale di Roma Capitale, supportati dalle squadre dei vigili del fuoco, il cui intervento si è rivelato cruciale per avviare le complesse operazioni di messa in sicurezza dell’area e per transennare l'intero perimetro, al fine di scongiurare ulteriori rischi per l'incolumità pubblica. I tecnici, nel corso dei primi sopralluoghi, hanno potuto appurare che lo smottamento, il quale ha impattato anche l'arredo del dehors, non rappresenta un evento del tutto improvviso, se non nella sua dinamica finale. Pare infatti che la struttura muraria fosse già attentamente monitorata da giorni, poiché presentava segni premonitori e crepe che lasciavano presagire un possibile collasso; i forti temporali che hanno caratterizzato le ultime ore non hanno fatto altro che accelerare un processo di deterioramento ormai irreversibile, portando al cedimento definitivo.
Allagamenti e disagi diffusi nel Lazio
L'episodio di viale Tirreno, per quanto di una gravità innegabile, non costituisce purtroppo un caso isolato nel quadro di una giornata di maltempo intenso che ha messo in ginocchio l'intera regione, con il fronte perturbato che ha scaricato la sua furia dal litorale fino all'entroterra. Se a Montesacro la preoccupazione si è concentrata sui crolli, a Fiumicino e a Ostia l'emergenza ha assunto i contorni di una vera e propria calamità, con una violenta mareggiata che ha provocato l'esondazione del fiume in via Passo della Sentinella, costringendo all'evacuazione di una cinquantina di famiglie e rendendo necessario il salvataggio di un'anziana disabile di 82 anni da parte dei vigili del fuoco, intervenuti con i sommozzatori in un'abitazione invasa dalle acque. Il vento impetuoso, inoltre, ha continuato a seminare il panico, abbattendo alberi secolari come accaduto su via Aurelia Antica, all'altezza di villa Doria Pamphilj, dove la strada è stata chiusa per rimuovere i tronchi, e provocando danni anche alla rete elettrica, con un fulmine che ha centrato una cabina in via di Grottarossa, causando un boato e un principio d'incendio poi domato, ma lasciando diverse utenze temporaneamente al buio.
Le indagini e la verifica delle responsabilità
Ora, mentre il personale dell'Enel è al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della rete e i tecnici comunali monitorano le zone a rischio, l'attenzione degli inquirenti si concentra inevitabilmente sulla dinamica specifica del crollo di Montesacro. Gli agenti della polizia locale, che hanno già provveduto a mettere in sicurezza l'intera area interessata dal cedimento, dovranno accertare se vi siano state negligenze nella manutenzione di quel muro perimetrale che, secondo le prime testimonianze e le stesse ammissioni dei soccorritori, aveva già manifestato segnali di cedimento nei giorni antecedenti al collasso. Le verifiche si estenderanno anche alla proprietà dell'edificio privato, al fine di stabilire eventuali responsabilità oggettive legate alla mancata adozione di misure preventive che avrebbero potuto evitare che la furia degli elementi si abbattesse, con tanto di macerie, su un esercizio pubblico affollato, sebbene in quel momento i clienti fossero al riparo all'interno a causa della pioggia.




