Neonata muore in culla a Lucca: la madre indagata per omicidio colposo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una tragedia che ha sconvolto il quartiere Arancio di Lucca, dove una neonata di appena 40 giorni è stata trovata senza vita nella sua culla lo scorso 7 febbraio. La Procura ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati la madre, Eva Casciaro, 21enne originaria di Prato, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La decisione, presa per consentire alla giovane donna di nominare un consulente di parte, arriva dopo che l’autopsia sul corpicino della piccola ha escluso cause violente come soffocamento o percosse, ma non ha ancora chiarito definitivamente le dinamiche del decesso.
L’esame, svolto nel reparto di Anatomia Patologica di Pisa alla presenza dei periti nominati dalle parti in causa, ha lasciato aperta la possibilità che la neonata abbia assunto una sostanza tossica attraverso il latte materno. Gli inquirenti, coordinati dalla squadra Mobile, stanno attendendo i risultati degli esami tossicologici, che potrebbero fare luce su questa ipotesi. Nel frattempo, la Procura ha agito d’ufficio, garantendo alla madre la possibilità di difendersi attraverso un legale e un consulente tecnico, mentre il padre della bambina, 31enne, e gli altri familiari sono rappresentati dall’avvocato Francesco Guastapaglia come parti offese.
La morte della piccola, inizialmente attribuita a un possibile caso di Sids (sindrome della morte improvvisa del lattante), sembra ora orientare le indagini verso una pista diversa. Gli agenti non escludono che la sostanza letale, qualora confermata, possa essere stata involontariamente trasmessa durante l’allattamento. Tuttavia, al momento, non ci sono elementi sufficienti per avanzare accuse più gravi, e l’ipotesi di omicidio colposo rimane l’unica formalizzata.




