Marco Schwarz domina a Livigno, primo trionfo in SuperG. Paris sfiora il podio
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Redazione Sport
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Marco Schwarz, che meno di sette giorni fa aveva celebrato il ritorno al successo nel gigante di Alta Badia, ha impresso un'altra, decisiva, accelerazione alla sua stagione conquistando la prima vittoria in carriera in SuperG sulla pista “Li Zeta” di Livigno. L’austriaco, soprannominato “Blacky”, ha gestito con freddezza la parte finale del tracciato, staccando di due decimi il trio elvetico composto da Monney, Von Allmen e da Marco Odermatt, quest’ultimo clamorosamente escluso dal podio dopo un atterraggio maldestro in seguito a un salto. La gara, che sostituisce la tradizionale tappa di Bormio – la cui iconica pista è in fase di preparazione per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 –, ha dunque regalato un vincitore inedito, confermando come il circo bianco trovi in Livigno, sede olimpica per le discipline dello snowboard e dello sci freestyle, un terreno di sfida più che valido.
Il ritorno di Dominik Paris
A lottare fino all’ultimo per il gradino più alto del podio è stato Dominik Paris, il quale, partito con il pettorale numero 1, ha mantenuto la testa della gara per buona parte della sua discesa. Il trentaseienne altoatesino, che da anni rappresenta un punto di riferimento per lo sci italiano di velocità, ha però perso qualcosa, forse a causa di un'impostazione più da gigantista, nelle ultime, insidiose curve, chiudendo la sua prova a soli tre decimi dal vincitore e scivolando così in quinta posizione. Un risultato che, se da un lato conferma la sua competitività a livelli d’élite, dall’altro lascia intravedere il rammarico per un’occasione concretamente sfiorata, in una specialità che lo ha spesso visto protagonista.
Il quadro della giornata
La gara, trasmessa in diretta dalla Rai, ha visto un avvio caratterizzato dalle prestazioni dei primi a scendere, con il francese Allegre che, partito in prima posizione, aveva fissato il tempo di riferimento in 1’10”81, rimanendo al comando per un buon numero di discese. A scalzarlo era stato poi proprio l’austriaco vincitore, il quale, una volta tagliato il traguardo, si era portato in testa con un vantaggio di 48 centesimi sul transalpino, vantaggio che nessuno, negli atleti a seguire, è poi riuscito a erodere in modo significativo. L’unico che ci è andato vicino è stato, appunto, Paris, il cui ritardo intermedio si era ridotto a soli 4 centesimi prima dello scivolone di classifica negli ultimi metri del tracciato.
Lo scenario femminile e il contesto olimpico
Nella stessa giornata, a Semmering, si è svolta la prima manche del gigante femminile, dove Sofia Goggia ha chiuso all’undicesimo posto, mentre Federica Zenere ha segnato, in quel momento, l’ultimo tempo. La discussione sulla neve, in queste settimane, rimane centrale, soprattutto dopo le critiche mosse dalla Federazione Internazionale Sci riguardo ai ritardi nell’allestimento degli impianti per la neve artificiale in vista delle Olimpiadi. Critiche che, però, non sembrano aver intaccato l’organizzazione di questa tappa di Coppa del Mondo, utile anche come test per febbraio, quando Livigno ospiterà le gare olimpiche di snowboard e sci freestyle, sotto l’egida di Milano-Cortina 2026.




