Livigno e il superG di Coppa del Mondo: Paris si piazza quinto, Schwarz vince sul "Piccolo Tibet"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una buona gara, quella disputata a Livigno da Dominik Paris, ha chiuso con un quinto posto l’ultima fatica sciistica del 2025 in Coppa del Mondo maschile. L’atleta azzurro, che nelle prove di velocità in Val Gardena aveva conquistato due terzi posti, uno in discesa libera e l’altro nella combinata, ha mantenuto una linea competitiva di alto livello nel superG svoltosi sulla pista Li Zeta, dimostrando – come ebbe a preannunciare dopo le prime prove – un ottimo feeling con il tracciato valtellinese. Il suo tempo, seppur di soli 0″31 dal vincitore, lo ha collocato alle spalle del gruppo di testa, in una prova dove, come da lui stesso anticipato, l’equilibrio tra i valori in campo si è rivelato particolarmente accentuato e ogni minimo errore è risultato decisivo per le sorti della classifica.

La festa dell’esordio e il successo di Schwarz

Livigno, il cosiddetto “Piccolo Tibet” per la sua conformazione e altitudine, ha centrato il suo obiettivo organizzativo nella prima giorata di Coppa del Mondo, ottenendo gli apprezzamenti degli addetti ai lavori per la riuscita della kermesse. La pista, tecnica e performante, ha messo a dura prova i partecipanti, premiando – in una conferma delle parole di Paris – chi possiede caratteristiche da gigantista. A trionfare è stato infatti l’austriaco Marco Schwarz, atleta che nel gigante ha costruito i suoi risultati migliori e che, nonostante una carriera segnata nella sua fase matura da gravi infortuni, ha chiuso l’anno in gloria. La vittoria di Schwarz, che ha preceduto altri colleghi, ha ridisegnato parzialmente le classifiche di specialità, dove due suoi connazionali si sono piazzati immediatamente dietro di lui.

Gli assetti della classifica generale dopo la tappa

Con questo quarto superG stagionale, che rappresenta l’ultima gara dell’anno per il circuito maschile, le gerarchie hanno subito alcuni assestamenti. Marco Odermatt, pur non essendo salito sul podio a Livigno, conserva saldamente la testa della classifica generale, indossando la maglia rossa di leader, mentre altri protagonisti hanno accusato battute d’arresto. L’austriaco Kriechmayr, ad esempio, è stato costretto al suo primo risultato a zero punti della stagione, un episodio che ne complica il percorso nella graduatoria. Per quanto riguarda gli italiani, oltre al solido Paris, si registra la posizione di Franzoni, il quale, nonostante un diciannovesimo posto odierno, si mantiene molto vicino alla top ten della World Cup Starting List, a differenza di Bosca che invece difende la sua collocazione nel primo gruppo.

L’organizzazione e il futuro del circuito

La riuscita dell’evento, come sottolineato dalle cronache, non ha sorpreso gli osservatori più attenti, considerate le capacità organizzative che Livigno ha espresso negli ultimi anni attraverso la società Livigno Next, guidata dall’ex slalomista della nazionale Luca Moretti. La località, che già in passato aveva allestito manifestazioni sportive di rilievo, ha dunque superato con successo il suo esordio nel massimo circuito sciistico, proponendo un tracciato che ha saputo esaltare il valore tecnico degli atleti. La gara ha offerto uno spettacolo di equilibrio, come testimoniato dal distacco minimo tra il vincitore e gli immediati inseguitori, tra i quali si è inserito Paris, il quale, pur esprimendo una certa soddisfazione per la prestazione, ha lasciato intendere che alla vittoria mancano ormai pochi, fondamentali decimi.

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