Livigno e Schwarz, un esordio e un ritorno: l'austriaco domina il superG sulla Li Zeta
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Redazione Sport
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Una nuova pagina per il circo bianco, che ha scritto il suo primo capitolo sullo straordinario scenario della Li Zeta, pista di debutto a Livigno nell'albo d'oro della Coppa del Mondo di sci alpino, mentre Marco Schwarz, reduce dal trionfo sulla Gran Risa, ha impresso la sua autorità anche in superG confermandosi, dopo un infortunio che ne aveva interrotto l'ascesa, uno dei nomi più temibili del circuito. L'austriaco, la cui progressione in questi primi appuntamenti stagionali appare inarrestabile, ha fermato il cronometro sul tempo di 1'10"33, gestendo con fredda determinazione un tracciato tecnico che ha messo a dura prova molti dei suoi avversari, alcuni dei quali, non a caso, hanno ceduto proprio nella parte finale della discesa dove la concentrazione non può venire meno.
Il podio elvetico e il sorriso di Bosca
A completare il quadro del podio, pur con distacchi significativi, è stata un'armata svizzera compatta e competitiva: Alexis Monney, staccato di venti centesimi, ha conquistato il secondo gradino, precedendo di cinque centesimi il connazionale Franjo Von Allmen, mentre Marco Odermatt, uno dei grandi favoriti alla vigilia, ha dovuto accontentarsi del quarto posto a ventinove centesimi dal vincitore, dimostrando come, in questa disciplina, i margini siano talmente esigui che un singolo errore di traiettoria può pregiudicare il risultato. Alle loro spalle, in una posizione di grande prestigio che riaccende i riflettori sulla sua classe, si è piazzato Dominik Paris, quinto a 0"31 in parità con il tedesco Simon Jocher, mentre l'ottava piazza di Guglielmo Bosca, valdostano d'adozione, rappresenta la principale soddisfazione per il quartier generale azzurro in una giornata altrimenti opaca per i suoi colori.
Il test preolimpico e lo spettacolo in Valtellina
L'evento, che ha visto circa tremila persone assieparsi lungo il tracciato e nelle tribune, è stato molto più di una semplice gara di Coppa del Mondo, configurandosi piuttosto come un collaudo generale di straordinaria importanza in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, per i quali Livigno è designata sede di alcune competizioni. L'organizzazione, dalla gestione dei servizi alla sicurezza fino alla perfetta preparazione della neve, è stata osservata con attenzione dagli addetti ai lavori, i quali, pur senza rilasciare dichiarazioni trionfalistiche, hanno sottolineato il positivo svolgimento dell'intera operazione, un fatto che non può che infondere ottimismo per il futuro appuntamento a cinque cerchi. La coreografia, arricchita da un'esibizione di jet-man che ha solcato il cielo sopra le cime innevate, ha contribuito a creare un'atmosfera unica, mescolando l'adrenalina della competizione sportiva alla maestosità del paesaggio alpino.
Un bilancio per gli azzurri e lo sguardo al futuro
Se per Bosca, autore di una prova solida e priva di errori macroscopici che lo ha portato a soli diciannove centesimi dal podio, la giornata lascia un segno positivo su cui costruire, lo stesso non si può dire per altri atleti della nazionale italiana, i quali non sono riusciti a inserirsi nella parte alta della classifica, un dato che spingerà senza dubbio lo staff tecnico a delle riflessioni in vista delle prossime impegnative tappe del circuito. La pista Li Zeta, con le sue caratteristiche, ha offerto un test severo e veritiero, premiando chi ha saputo unire potenza, precisione e coraggio, elementi che Schwarz ha dimostrato di possedere in misura maggiore di chiunque altro in questa particolare fase della stagione, consolidando una leadership che, al momento, nessuno sembra in grado di intaccare in modo significativo.




