Livigno scrive la storia, la Coppa del Mondo arriva sulla Li Zeta per un superG inedito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circo bianco cambia abitudini, spostandosi di pochi chilometri ma compiendo un salto significativo nella sua cronaca. Per la prima volta, infatti, la Coppa del Mondo di sci alpino farà tappa a Livigno, in Valtellina, dove sabato 27 dicembre andrà in scena un superG maschile che segna l'esordio assoluto della località nel circuito massimo. La scelta, dettata dalla preparazione olimpica della classica pista Stelvio di Bormio, ha così regalato a Livigno un palcoscenico d'eccezione per l'ultimo atto agonistico dell'anno solare, prima della pausa che precederà lo slalom di Madonna di Campiglio. I protagonisti hanno già avuto modo, nel corso della giornata di venerdì, di saggiare per la prima volta le caratteristiche del tracciato "Li Zeta", come previsto dal protocollo per ogni nuovo pendio che si affaccia nel palcoscenico internazionale.

Le impressioni dei campioni sulla pista di Livigno

Le reazioni dei big, dopo la ricognizione, hanno delineato i tratti di una prova che non si preannuncia affatto semplice. Dominik Paris, atleta che della pista di Bormio ha fatto spesso un suo dominio, ha sottolineato come il tracciato livignasco possa avvantaggiare chi possiede una certa dimestichezza con le curve tipiche dello slalom gigante, un elemento che introduce un interessante quesito tecnico. Mattia Casse ha parlato senza mezzi termini di una "pista tecnica", mentre Giovanni Franzoni ha descritto una "neve aggressiva", una definizione che, agli orecchi degli addetti ai lavori, promette una gara dove l'adattamento e il coraggio saranno moneta di scambio fondamentale. Si delinea, insomma, un test impegnativo su un tracciato che si sviluppa per 1880 metri con un dislivello di oltre 500, dove le pendenze toccano anche picchi del 52%, dal cosiddetto muro dei Larici fino al salto finale.

Il quadro della gara e i numeri dell'Italia

Con la partenza fissata alle 11.30 da quota 2375 metri, gli sciatori affronteranno il quarto superG della stagione. A vestire il pettorale rosso di leader della specialità sarà il dominatore in carica, Marco Odermatt, che cercherà di consolidare il suo primato. A contrastarlo, ci saranno ben nove atleti della squadra azzurra, un plotone numeroso che testimonia la profondità del vivaio italiano nelle discipline veloci. In lista, insieme a nomi di esperienza consolidata come Paris e Christof Innerhofer, figurano anche giovani talenti e atleti desiderosi di confermarsi, tutti chiamati a misurarsi con l'ignoto di un tracciato mai gareggiato prima. L'evento assume, per molti di loro, il duplice valore di prova di Coppa del Mondo e di utile test in vista dell'imminente appuntamento olimpico milanese-cortinese.

Un debutto nel segno dell'Olimpiade

Il contesto temporale, a poco più di un mese dall'accensione del braciere olimpico per i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, carica di ulteriore significato questo storico debutto. La decisione di dirottare la gara da Bormio a Livigno, proprio per preservare la pista Stelvio in vista delle gare olimpiche, lega indissolubilmente questo superG al più grande evento sportivo in arrivo. Offre, allo stesso tempo, agli organizzatori e ai traccisti un banco di prova di altissimo livello per affinare le procedure e valutare le reazioni dei campioni a un tracciato nuovo, in un periodo dell'anno dove le condizioni della neve e il lavoro di preparazione sono scrutinati con particolare attenzione. La "Li Zeta", dunque, non si limita a scrivere una pagina di storia locale, ma si inserisce attivamente nel percorso verso i Giochi, aggiungendo un tassello di conoscenza e un'emozione in più al già ricco calendario pre-olimpico.

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