Ultraleggero si schianta sulla Corda Molle: due vittime, indaga la procura
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Redazione Interno
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Un velivolo ultraleggero, un "Freccia" prodotto dalla Promecc, è precipitato martedì mattina sul raccordo autostradale Corda Molle, tra Flero e Azzano Mella, in provincia di Brescia. Le immagini diffuse dal Tg1 mostrano l’attimo in cui l’aereo, perdendo quota, si è abbattuto in picchiata tra le auto in transito, per poi prendere fuoco in una colonna di fumo nero. A bordo c’erano Sergio Ravaglia, avvocato milanese di 75 anni, e la compagna Anna Maria De Stefano, di 50, decollati dal piacentino poco prima delle 12. Entrambi sono morti nello schianto, mentre due automobilisti, coinvolti solo marginalmente, hanno riportato ferite non gravi.
L’ultraleggero, costruito in fibra di carbonio e commercializzato dal 2011, era considerato un modello affidabile, ma le cause dell’incidente restano ancora da chiarire. Secondo Luca Zigliani, perito aeronautico consulente di Jupiter Aviation, un possibile stallo d’ala dovuto alla bassa velocità potrebbe aver determinato la perdita di controllo. «In queste situazioni, la mancanza di portanza può essere fatale, soprattutto a quote troppo basse per tentare un recupero», ha spiegato, senza però escludere altre ipotesi tecniche o umane.
La procura di Brescia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, procedura standard in casi del genere, mentre i soccorritori hanno descritto una scena «di estrema violenza», con il velivolo quasi completamente distrutto dalle fiamme. Il punto dell’impatto, vicino allo svincolo di Azzano Mella, è stato chiuso al traffico per ore, creando lunghe code sull’arteria che collega l’A4 all’A21.




