Ultraleggero sulla tangenziale a Brescia, la procura indaga su manutenzione e revisioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’aereo, un Promecc Freccia Rg realizzato in fibra di carbonio, si è avvitato su se stesso prima di precipitare perpendicolarmente sulla Corda Molle, all’altezza di Azzano Mella, martedì 22 luglio. Quel che resta del velivolo — frammenti carbonizzati di carlinga, piani di coda e supporti strutturali — offre poche certezze agli investigatori. La procura di Brescia, guidata da Francesco Prete con il sostituto Giovanni Bern, ha affidato gli accertamenti tecnici a un ispettore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza in volo, chiamato a chiarire le cause dello schianto. Le ipotesi, al momento, oscillano tra un possibile stallo d’ala e un guasto meccanico, ma la scarsità di prove tangibili complica il lavoro.
A bordo dell’ultraleggero c’erano Sergio Ravaglia, 75 anni, avvocato penalista tra i più stimati di Milano, e la compagna Anna Maria De Stefano, di 50. Entrambi appassionati di volo, condividevano questa passione da anni, viaggiando spesso insieme. Ravaglia, come riporta il Corriere della Sera, aveva incrociato alcune delle pagine più complesse della giustizia italiana, pur mantenendo un profilo discreto. La De Stefano, originaria della Valtidone, era una figura altrettanto nota e benvoluta.




