SpaceX vola al Nasdaq, supera Amazon e Microsoft e si avvicina al podio. Wall Street trattiene il fiato per la Fed di Warsh

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La sessione odierna sui mercati statunitensi, dopo il recente slancio che aveva caratterizzato l'avvio della settimana, si presenta all'insegna di una certa cautela, con i futures sull'S&P 500 che segnalano guadagni contenuti e quelli sul Nasdaq 100 che mostrano invece una lieve flessione in avvio di contrattazione. Questa pausa di riflessione, che interrompe la serie positiva di tre giorni consecutivi a Wall Street, spinge gli investitori ad assumere un atteggiamento prudenziale, in un clima di attesa che si fa via via più intenso.

I mercati finanziari, in effetti, sembrano trattenere il fiato in vista dell'appuntamento cruciale di domani, quando è prevista la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), la prima che sarà presieduta dal nuovo numero uno della Federal Reserve, Kevin Warsh, insediatosi da poche settimane alla guida dell'istituto centrale americano. Un evento, questo, che introduce una variabile significativa in uno scenario economico già di per sé complesso, caratterizzato da persistenti pressioni inflazionistiche che continuano a segnare il dibattito sulla politica monetaria.

La cavalcata di SpaceX: sorpassi in serie e una capitalizzazione da capogiro

In questo quadro di generale attendismo, spicca tuttavia la performance a dir poco fulminea di SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk che ha fatto il suo ingresso al Nasdaq venerdì scorso con un'offerta pubblica iniziale da record. Il titolo, che aveva già messo a segno un rialzo impressionante nelle prime battute, prosegue la sua inarrestabile ascesa, guadagnando circa l'8% in questa giornata, dopo aver toccato anche picchi del +13% che hanno letteralmente fatto schizzare la capitalizzazione del gruppo verso quota 3.000 miliardi di dollari.

Una corsa che ha portato SpaceX a compiere un doppio sorpasso di quelli che fanno storia, scavalcando in poche ore prima Amazon e poi, per un breve ma significativo lasso di tempo, anche Microsoft, issandosi così al quarto posto tra le società quotate più grandi degli Stati Uniti per valore di Borsa.

Questa fulminea avanzata, che ha visto il titolo guadagnare oltre il 60% in appena tre sessioni dal debutto, è stata alimentata da una domanda straordinaria sia da parte degli investitori istituzionali che di quelli retail, attratti dalle prospettive di crescita del gruppo nel settore dei razzi riutilizzabili, delle costellazioni satellitari e dell'intelligenza artificiale.

L'operazione, che aveva già raccolto capitali per circa 75 miliardi di dollari, ha visto l'esercizio dell'opzione greenshoe da parte degli underwriter, portando l'ammontare totale raccolto a cifre vicine agli 86 miliardi, un risultato che ha spazzato via ogni timore sulla capacità del mercato di assorbire un'IPO di tali dimensioni.

L'attesa per la Fed e il debutto di Warsh: un nuovo corso per la politica monetaria

Proprio mentre il titolo di SpaceX metteva a segno il sorpasso su Amazon, l'attenzione degli operatori si è spostata sulla riunione di domani della Federal Reserve, la prima sotto la presidenza di Kevin Warsh. Warsh, che ha prestato giuramento alla Casa Bianca il 22 maggio in una cerimonia che lo ha visto diventare il primo presidente della Fed a ricevere l'incarico direttamente dal presidente Trump dal 1987, ha già delineato le linee di un mandato che si preannuncia come "riformista".

Nel suo discorso di insediamento, Warsh ha parlato della necessità di apprendere sia dai successi che dagli errori passati, di abbandonare modelli e schemi ormai statici e di agire nel perseguimento della stabilità dei prezzi e della massima occupazione, con l'obiettivo dichiarato di rendere l'America più prospera e di rafforzarne la posizione nel mondo.

Le sue prime dichiarazioni pubbliche, in cui ha definito l'inflazione come una "scelta" di cui la Fed deve farsi carico e ha criticato l'operato degli ultimi anni definendolo "il più grande errore di politica economica degli ultimi 40 o 50 anni", lasciano intuire un approccio che potrebbe tradursi in una linea più rigorosa sul fronte dei prezzi, anche se il nuovo presidente si è detto favorevole a una riduzione dei tassi di interesse.

La sua reputazione di "falco" sulle politiche monetarie, unita alla volontà di riformare gli strumenti di comunicazione della banca centrale, come le "dot plot" e le conferenze stampa post-riunione, introduce un elemento di incertezza che i mercati stanno già scontando.

Un mercato tra due fuochi: la febbre per il titolo Musk e l'incognita dei tassi

La seduta di Wall Street si trova così a dover gestire due narrative apparentemente contrapposte: da un lato, l'entusiasmo travolgente per un titolo newcomer come SpaceX, che in poche sedute ha scalzato colossi come Amazon e Microsoft, portando il suo valore di Borsa a oltre 2.800 miliardi di dollari e superando, almeno per alcuni istanti, persino il gigante di Redmond.

Dall'altro, la cautela che precede un evento di politica monetaria di primaria importanza, con gli investitori che cercano di decifrare le prime mosse di un nuovo presidente della Fed, Warsh, che si trova a dover bilanciare la promessa di indipendenza dall'amministrazione Trump - con il presidente che ha chiesto pubblicamente tassi più bassi - e la dura realtà di un'inflazione che continua a viaggiare ben al di sopra del target del 2%.

La capitalizzazione di SpaceX, sebbene in forte crescita, resta comunque inferiore a quella delle prime tre società mondiali, Nvidia, Alphabet e Apple, che viaggiano su valori superiori ai 4.000 miliardi di dollari.

Il rally del titolo, alimentato anche dall'attesa dell'inclusione nei principali indici di Borsa, un passaggio che costringerà i fondi passivi ad acquistare titoli in massa, e da ambiziose proiezioni di fatturato per il futuro, sta però facendo sorgere qualche perplessità tra gli analisti, alcuni dei quali hanno già iniziato a parlare di valutazioni troppo elevate per una società che ha riportato perdite nette significative.

Il contesto, quindi, rimane fluido e dominato da due forze principali: l'irresistibile ascesa di un nuovo colosso tecnologico che sta riscrivendo la classifica delle società più capitalizzate e l'incognita rappresentata dalla prima riunione della Fed sotto la nuova guida di Warsh, con i mercati che sperano di cogliere segnali chiari sulla futura direzione della politica monetaria, in un equilibrio che appare, per ora, estremamente precario.

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