Bimba morta in piscina a Sestri Levante, indagati i titolari dello stabilimento: disposta l'autopsia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura di Genova ha formalmente iscritto nel registro degli indagati i due titolari dei Bagni Segesta di Sestri Levante, la struttura balneare teatro della tragedia che mercoledì 15 luglio è costata la vita alla piccola Alice Ferrari, undici anni, residente a Suisio in provincia di Bergamo. L'ipotesi di reato formulata dal sostituto procuratore Fabrizio Givri, che coordina le indagini, è quella di omicidio colposo.

L'invio degli avvisi di garanzia, un atto dovuto in questa fase procedurale, è stato disposto per consentire ai legali rappresentanti della società, assistiti dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra, di partecipare con propri consulenti tecnici agli accertamenti medico-legali e, eventualmente, a quelli sul funzionamento dell'impianto.

La dinamica dell'incidente e il tentativo di salvataggio

Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, la bambina si trovava nella piscina dello stabilimento, una vasca di ridotte dimensioni profonda circa un metro, quando, dopo un tuffo, non è più riemersa. I suoi capelli erano rimasti violentemente risucchiati dalla pompa di aspirazione, bloccandola sott'acqua. A lanciare l'allarme è stato un altro bambino che, inizialmente, aveva pensato che Alice stesse semplicemente facendo un'immersione; resosi conto della gravità della situazione, ha richiamato l'attenzione degli adulti.

Nel tentativo di salvarla, è stato lo stesso titolare dello stabilimento a immergersi e, con un coltello, a tagliare le ciocche di capelli incastrate nel bocchettone per riportare la piccola in superficie. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime, nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione.

Le indagini e le verifiche sulla sicurezza

La salma di Alice Ferrari è stata trasferita all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove il decesso è stato dichiarato nella notte tra giovedì e venerdì. I genitori, in un gesto di grande generosità, hanno autorizzato l'espianto degli organi, ma la procedura potrà aver luogo solo dopo l'esecuzione dell'autopsia. L'incarico per l'esame autoptico, che sarà eseguito martedì 21 luglio dal medico legale Sara Lo Pinto, è stato formalmente affidato dal pm Givri.

Le indagini, delegate alla Capitaneria di porto Circomare di Santa Margherita Ligure, si stanno concentrando su diversi aspetti legati alla sicurezza dell'impianto. In particolare, gli accertamenti stanno verificando il rispetto della normativa regionale che vieta l'utilizzo delle piscine ai minori di dodici anni se non accompagnati da un adulto; dai primi rilievi, sarebbe emersa l'assenza del cartello che richiama esplicitamente tale obbligo all'interno dello stabilimento.

Il sequestro della vasca e i profili di responsabilità

La piscina, che non risultava presidiata da un assistente bagnanti, è stata posta sotto sequestro per consentire gli approfondimenti tecnici del caso. La Procura sta vagliando tutti i possibili profili di responsabilità, compresa la conformità dell'impianto di aspirazione e la corretta manutenzione dello stesso.

La piccola Alice, che si trovava in vacanza con la madre e i nonni, frequentatori abituali dello stabilimento, era rimasta momentaneamente incustodita in acqua mentre i familiari si preparavano per lasciare la struttura, circostanza che ha contribuito a rendere ancora più drammatica la dinamica dell'incidente.

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