Bimba muore in piscina a Sestri Levante, la procura apre un fascicolo per omicidio colposo
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Redazione Interno
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La procura di Genova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni di Suisio, in provincia di Bergamo, deceduta all'ospedale Gaslini nella mattinata di oggi, venerdì 17 luglio. La piccola era rimasta vittima di un tragico incidente mercoledì pomeriggio, 15 luglio, quando i suoi capelli sono stati risucchiati dal bocchettone di aspirazione dell'acqua nella piscina dei Bagni Segesta a Sestri Levante, dove si trovava in vacanza con la madre e i due fratelli più piccoli.
La dinamica dell'incidente e i primi accertamenti
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la tragedia si è consumata in un lasso di tempo brevissimo: mentre i genitori si stavano preparando per lasciare lo stabilimento balneare, la bambina avrebbe chiesto di fare un ultimo tuffo nella vasca, la cui profondità è di poco superiore al metro. È stato un altro ragazzino presente in piscina a notare che Alice non riemergeva, dando così l'allarme.
Il proprietario dello stabilimento si è immediatamente tuffato per prestare soccorso, riuscendo a liberare la bambina soltanto tagliandole i capelli, che erano rimasti irrimediabilmente impigliati nel sistema di aspirazione. Le condizioni di Alice sono apparse subito critiche: i soccorritori hanno praticato un massaggio cardiaco e utilizzato un defibrillatore per circa 45 minuti prima che un elicottero la trasportasse d'urgenza all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Purtroppo, la piccola non ha mai ripreso conoscenza e il suo cuore ha cessato di battere questa mattina.
La piscina è stata posta sotto sequestro dalla Guardia costiera, che sta conducendo le indagini su delega della procura.
Le omissioni e la normativa regionale violata
Uno degli elementi centrali dell'inchiesta, coordinata dal pm Fabrizio Givri, riguarda la mancata presenza di un cartello informativo. La normativa regionale, infatti, impone l'obbligo di esporre un avviso che vieti l'utilizzo della piscina ai minori di 12 anni se non accompagnati da un adulto. Dai primi accertamenti della Guardia costiera è emerso che questo cartello non era affisso nei pressi dell'impianto dei Bagni Segesta, una circostanza che potrebbe configurare una grave violazione delle disposizioni di sicurezza e che sarà determinante per l'eventuale attribuzione di responsabilità.
La procura, che al momento ha iscritto il fascicolo contro ignoti, si riserva di formalizzare gli avvisi di garanzia agli indagati dopo che l'autopsia sul corpo della bambina sarà stata disposta e condotta.
Il dolore della comunità e la decisione della famiglia
La notizia del tragico incidente ha scosso profondamente la comunità di Suisio, dove la famiglia Ferrari è molto conosciuta e benvoluta. Il sindaco del paese, Edoardo Bertuetti, ha espresso il cordoglio e la vicinanza dell'amministrazione comunale alla famiglia, definendo la vicenda "un fatto assurdo e devastante" e auspicando che venga fatta piena luce sull'accaduto. Nonostante l'immenso dolore, la famiglia ha manifestato la volontà di procedere con la donazione degli organi di Alice, un gesto di grande altruismo in un momento di lutto così profondo.
L'espianto potrà essere effettuato soltanto dopo il completamento dell'autopsia disposta dal magistrato. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della dinamica e accertare eventuali altre omissioni o negligenze nella gestione dell'impianto, come il corretto funzionamento della pompa di aspirazione che ha risucchiato i capelli della bambina.




