Vanessa Scalera chiude con Imma Tataranni, il finale della quinta stagione e il futuro della serie
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
C’è un momento, nella vita di una serie televisiva, in cui il meccanismo narrativo rischia di consumarsi oppure, al contrario, trova una seconda giovinezza. Per “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, quel momento è coinciso con la quinta stagione, l’ultima per Vanessa Scalera nei panni del magistrato lucano più amato dal pubblico della domenica sera. L’attrice, nata a Mesagne il 5 aprile 1977 e cresciuta a Latiano, in Puglia, ha sempre raccontato con trasparenza il suo percorso: arrivata a Roma nel 1996 con la famiglia – i genitori, entrambi infermieri, rappresentavano un contesto lontano anni luce dalle luci della ribalta – si è formata alla scuola di teatro La Scaletta, gettando le basi per una carriera costruita senza scorciatoie. La popolarità, quella vera, è arrivata dopo i quarant’anni, quando il ruolo di Imma ha trasformato la sua professionalità in un fenomeno di costume, ma oggi, come lei stessa ha dichiarato in più occasioni, quel capitolo si chiude con la consapevolezza di chi non vuole ripetersi: “Per sette anni ho amoreggiato con Imma. La lascio con il cuore pieno e un sorriso, non con amarezza”.
L’ultima indagine e la svolta personale di Imma
Stasera, domenica 29 marzo, la quarta e ultima puntata della serie andrà in onda su Rai 1 alle 21:30, portando a compimento non solo le indagini del caso principale ma anche, e forse soprattutto, i destini incrociati dei personaggi che hanno popolato l’universo di Matera. La trama dell’episodio finale, intitolato “Nessuno si salva da solo”, si dipana a partire dal ritrovamento di un cadavere nella cisterna antica della città, il Palombaro: la vittima, un uomo freddato con un colpo di pistola alla nuca, porta la pm a districarsi tra il mondo dei fornai che lavorano ancora il pane a mano e la realtà carceraria, tra un padre che piange un figlio perduto e testimoni chiusi nel silenzio. Sullo sfondo, la vita privata della protagonista raggiunge il culmine di una crisi iniziata stagioni prima. Valentina, la figlia, decide di trasferirsi dalla Piacentini e arriva a tentare di vendere la spilla d’oro regalatale dalla nonna Brunella per contribuire alle spese della comunità: solo l’intervento congiunto delle due nonne e la mediazione di Pietro – Massimiliano Gallo – ricompongono il rapporto tra madre e figlia.
L’addio consapevole di Vanessa Scalera e il nuovo assetto narrativo
Proprio Pietro, del resto, si trova a sua volta a un bivio. Dopo aver scoperto la natura spregiudicata di Fossati, il personaggio interpretato da Lodo Guenzi, sceglie di licenziarsi dalla First Energy, salvo poi ricevere un apprezzamento inaspettato dal ceo coreano della multinazionale, che non intende perderne la professionalità. Ma il vero colpo di scena, per chi ha seguito le vicende sentimentali della coppia, arriva nel momento del rogito per la vendita della casa: la vicinanza fisica risveglia quell’amore che sembrava sopito, portando i due ex coniugi a ritrovarsi. La notizia che la domanda di Imma come procuratore capo presso la Procura di Milano è stata accettata, però, getta un’ombra di incertezza su questo lieto fine, costringendo la protagonista a scegliere tra l’affetto ritrovato e l’ambizione professionale. La scelta della sceneggiatura, in questo senso, non fa che assecondare la volontà dell’interprete: Vanessa Scalera ha ribadito più volte, durante le interviste promozionali, che la quinta stagione rappresenta per lei un punto di arrivo naturale. “Erano previste solo due stagioni – ha ricordato – ne abbiamo fatte cinque. Abbiamo raccontato tutto, è giusto fermarsi qui”.
Un addio che apre scenari inediti per la fiction Rai
L’arrivo di Rocco Papaleo nel cast, nel ruolo del nuovo procuratore capo Altiero Galliano, aveva già segnato un cambio di passo significativo, portando sul set quell’“anima lucana” e quella coralità che il regista Francesco Amato ha voluto enfatizzare in questa tornata di episodi. L’alchimia tra i due attori, peraltro, era già stata sperimentata sul set del film “Il bene comune” – in uscita al cinema – dove Papaleo ha diretto e recitato accanto a Scalera, con la quale ha instaurato un rapporto professionale definito dall’attrice con ironia: “È il miglior bacio che abbia mai dato, anche se casto”. Il contesto produttivo, quindi, si è evoluto proprio mentre la protagonista annunciava la sua uscita di scena. I dati Auditel della quinta stagione, che hanno visto l’episodio d’esordio sfiorare i 4 milioni di spettatori con oltre il 24% di share, confermano la solidità del prodotto, capace di mantenere intatta la propria base di pubblico nonostante gli anni. E se la strada di un proseguimento senza Imma Tataranni appare, a questo punto, complessa – rischiando di snaturare l’identità stessa della serie – il terreno appare fertile per eventuali sviluppi incentrati sul resto della compagnia, da Diana a Pietro, anche se nessuna ipotesi risulta al momento confermata. L’unica certezza, al calare del sipario su questa quinta stagione, è che il personaggio creato dalla penna di Mariolina Venezia lascia il segno esattamente nel momento in cui la sua interprete ha deciso che era giunto il momento di voltare pagina.




