Imma Tataranni saluta il pubblico, la quinta stagione sarà l’ultima per Vanessa Scalera

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un che di malinconico, e come potrebbe essere altrimenti, nell’attesa che precede il ritorno in video di Imma Tataranni, il sostituto procuratore di Matera nato dalla penna di Mariolina Venezia e divenuto, ormai dal 2019, un autentico fenomeno di pubblico per la Rai. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 8 marzo, quando su Rai 1 prenderà il via, in prima serata, la quinta stagione della serie: quattro puntate – ognuna della durata di circa cento minuti – che però, al di là dei singoli casi di cronaca nera di cui la pm dovrà occuparsi, portano con sé il peso di un commiato. A deciderlo è stata colei che quel personaggio lo ha letteralmente plasmato, Vanessa Scalera, la quale ha annunciato senza mezzi termini che questa sarà la sua ultima volta nei panni della magistrata dai modi spicci e dall’ironia graffiante.

La notizia, rimbalzata sui media nelle ultime ore, trova conferma nelle parole della stessa attrice, rilasciate in varie interviste e riprese da diverse testate. Scalera, interpellata da La Repubblica e poi da altre fonti, ha spiegato la propria scelta con una schiettezza che ricorda molto quella della sua creatura televisiva: “Tutte le cose hanno un inizio e una fine”, ha dichiarato, “per sette anni ho fatto l’amore con Imma, ora la lascio”. Una decisione, quella di dire addio al ruolo che l’ha resa celebre e amata dal grande pubblico, maturata da tempo – “già uno o due anni fa, non mi ricordo neanche più” – e che arriva ora a compimento, proprio nel momento in cui la serie si appresta a tornare sugli schermi.

L’interpretazione che Scalera ha offerto di Imma Tataranni è stata, negli anni, un lavoro di cesello non indifferente, capace di restituire un personaggio complesso, lontano da ogni stereotipo. Lei stessa riconosce il debito contratto con questa figura: “Le ho dato una personalità, ha delle caratteristiche mie”. Ma il rapporto, a sentire le sue parole, è stato di reciprocità, quasi simbiotico, tanto che l’attrice ammette di aver appreso proprio da Imma la possibilità di lasciarsi andare a certi aspetti del carattere: “Mi ha insegnato a essere irruente, tranchant, aspetti che, per forza di cose, tenevo sotto controllo. Con Imma li ho fatti esplodere”. È stato liberatorio, spiega, poter mandare idealmente qualcuno a quel paese, cosa che nella vita di tutti i giorni non si concede.

Ma ogni ciclo, per quanto fortunato, è destinato a concludersi. Il ragionamento che porta Vanessa Scalera a voltare pagina è lineare e privo di tentennamenti: “Il racconto televisivo non può essere eterno e non si può tirare la corda. A Imma è successo di tutto. I personaggi si esauriscono”. Un parallelo, quasi autoironico, lo trova citando Breaking Bad, serie cult conclusasi dopo cinque stagioni: “Chi sono io per superare Breaking Bad?”. Un modo per ribadire che la qualità e la credibilità di un racconto, a suo avviso, non possono essere sacrificate sull’altare della durata a oltranza.

Nuovi casi e vecchie ferite per un’ultima indagine esistenziale

Al di là del congedo annunciato, questa quinta stagione – diretta da Francesco Amato e coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com – si presenta con le carte in regola per regalare al pubblico quei intrecci di giallo e vita privata che hanno decretato il successo della formula. Le sceneggiature, firmate da un nutrito gruppo di autori che vede la partecipazione della stessa Mariolina Venezia, collocano Imma in una fase della sua esistenza particolarmente complessa e segnata dalla solitudine. La figlia Valentina (Alice Azzariti) è ormai indipendente, e il legame con il marito Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo, si è incrinato al punto da portarli alla separazione, con lui che peraltro si trova a dover gestire una nuova opportunità professionale in cui si sente finalmente valorizzato.

A movimentare ulteriormente il panorama umano e professionale della procura di Matera, poi, c’è un cambiamento ai vertici: il procuratore capo Vitali, personaggio interpretato da Carlo Buccirosso, lascia spazio al nuovo arrivato Altiero Galliano, ruolo affidato a Rocco Papaleo. Un’aggiunta di spessore al cast, quella dell’attore lucano, che promette di creare scintille con il suo modo di essere e di recitare, come lui stesso ha anticipato parlando di una scrittura “virtuosa” e di un’esperienza che gli ha “rimesso la voglia di fare l’attore”. La nuova direzione, viene da immaginare, mal sopporterà l’indole da “battitore libero” del sostituto procuratore Tataranni, abituata a muoversi spesso in autonomia.

Tra le novità di questa serie, oltre alla conferma del cast storico che include Barbara Ronchi nei panni dell’amata cancelliera Diana e Dora Romano in quelli della suocera, spicca anche l’ingresso di Lodo Guenzi, destinato a ricoprire il ruolo del nuovo capo di Pietro, a testimonianza di una volontà di rinnovamento che passa anche dalle new entry. E parallelamente ai conflitti interiori e alle dinamiche familiari, gli occhi di Imma dovranno indagare delitti che, come da copione, sembrano riflettere lo stato d’animo della protagonista: storie di famiglie disgregate, di relazioni che si perdono, di solitudini. Quasi uno specchio narrativo in cui la pm, per la quale “la procura è il suo tempio”, potrebbe ritrovarsi suo malgrado.

Le riprese tra Matera e il nord della Basilicata, con il sostegno della Lucana Film Commission

La quinta stagione, che andrà in onda per quattro serate, ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il territorio lucano in tutte le sue sfaccettature, come confermato dalla produzione e dalle istituzioni locali. Se Matera, con i suoi celebri Sassi e il Parco della Murgia, rimane il cuore pulsante delle indagini di Imma, le riprese – effettuate tra il settembre e l’ottobre del 2025 – hanno toccato anche località meno esplorate dal piccolo schermo, ampliando la geografia emotiva e visiva della serie. I Laghi di Monticchio, nel potentino, faranno da sfondo alla prima puntata, mentre l’attenzione si è concentrata anche sul parco archeologico di Venosa e sull’Incompiuta.

Margherita Gina Romaniello, presidente di Lucana Film Commission, ha sottolineato come questa scelta sia stata voluta e sollecitata per portare alla ribalta nazionale aree di grande fascino e peculiarità, finora rimaste ai margini del racconto audiovisivo mainstream. Un modo, insomma, per far sì che l’intera Basilicata, dal sud al nord, possa giocare un ruolo da coprotagonista al fianco della “sostituto procuratore più famosa e irriverente della tv”, come è stata definita. Il legame con il territorio, del resto, è sempre stato uno dei punti di forza della fiction, arricchito anche dalla presenza di attori locali nel cast, come Carlo De Ruggieri, Nando Irene e Antonio Montemurro.

Un addio senza amarezza e la consapevolezza di un ciclo concluso

Nel suo ragionamento a cuore aperto, Vanessa Scalera tiene a distinguere questo distacco da altri, ben più dolorosi, vissuti nella sua vita. “Ho abbandonato un sacco di cose nella vita, persone che non rivedrò mai più, e questo mi ha dilaniato”, confida paragonando quasi l’addio a Imma alla conclusione di una lunga tournée teatrale. Non c’è, nelle sue parole, il tono di chi rompe un rapporto in modo brusco o rancoroso, ma piuttosto la pacatezza di chi riconosce che un ciclo si è compiuto e che è giusto così. “È un meraviglioso, dolce saluto”, ha specificato, lasciando intendere che il suo rapporto con il personaggio rimarrà intatto, custodito gelosamente, ma che è tempo di dedicarsi ad altro.

E di progetti, per il futuro, l’attrice ne ha già diversi in cantiere, a cominciare dal cinema: la vedremo infatti in Il Dio dell’amore di Francesco Lagi, in Il bene comune – film diretto e interpretato da Rocco Papaleo, con cui condividerà il set anche in questa veste – e nel nuovo lavoro di Edoardo De Angelis tratto dal romanzo di Antonio Franchini, Il fuoco che ti porti dentro. Senza dimenticare il ritorno al teatro, previsto per l’aprile del 2026, con La sorella migliore, testo di Filippo Gili. Insomma, per Vanessa Scalera la vita professionale continua e anzi si arricchisce di nuove sfide. Imma, quella Imma che le ha insegnato a “spingere il pedale sull’irruenza”, resterà un capitolo importante, ma chiuso. Per la serie, invece, l’ipotesi di un prosieguo senza di lei resta, almeno sulla carta, un’opzione non esclusa dall’attrice: “La serie però potrebbe continuare, non so con chi”.

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