Vanessa Scalera saluta Imma Tataranni: «Per me è l’ultima stagione, voglio voltare pagina»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sarà un congedo netto, privo di tentennamenti e di quella retorica dell’addio che spesso accompagna i saluti sceneggiati. Vanessa Scalera, 48 anni, ha annunciato che la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, in partenza su Rai 1 domenica 8 marzo per quattro prime serate, rappresenterà il suo capitolo conclusivo. L’attrice, che in sette anni ha letteralmente cucito addosso a sé i panni colorati e stravaganti del magistrato materano, non nasconde la gratitudine per un personaggio tratto dalla penna di Mariolina Venezia – e che la stessa Scalera ha contribuito a rendere iconico, forte di una schietta umanità e di un’ironia graffiante – ma al contempo si mostra categorica: «Per me è l’ultima, nell’ordine delle cose: ogni storia ha un inizio e una fine», ha dichiarato nel corso della presentazione stampa nella sede Rai a Roma, circondata dal cast, tra cui Massimiliano Gallo (il marito Pietro) e Barbara Ronchi (la cancelliera Diana), e dal regista Francesco Amato. La precisazione, niente affatto secondaria, è che la serie in sé potrebbe sopravvivere: «Potrebbe continuare, non lo so», ha aggiunto, aprendo uno spiraglio a possibili sviluppi futuri che, però, non la vedranno più protagonista.
Un’alchimia di sette anni e la voglia di nuovi inizi
Sette anni, un’era televisiva, condensati in cinque stagioni. Un arco temporale che per Vanessa Scalera ha rappresentato molto più di un semplice impegno professionale. «Sono cinque le stagioni – ha spiegato l’attrice – ma realizzate in sette anni, quindi un lungo periodo di vita, di formazione professionale, che ha avuto un peso importante sulla mia personalità di attrice e che, a mia volta, ho dato al personaggio». Un rapporto simbiotico, insomma, quello con la sostituta procuratore più amata d’Italia, un legame che l’attrice descrive con termini quasi amorosi: «Ho “amoreggiato” a lungo con Imma. Mi ha dato tantissimo e la lascio con il cuore pieno», ha confessato, paragonando questo distacco a quelli, ben più dolorosi, che si vivono nella vita reale. «Ho salutato un sacco di persone che non rivedrò mai più – ha aggiunto con piglio teatrale – sono quelle le cose che mi hanno profondamente cambiata. Questo invece è un dolce, meraviglioso saluto, la lascio con amore». Un’uscita di scena che richiama, nelle sue parole, la cadenza del teatro, dove i personaggi si salutano a fine tournée, senza strappi, con la serenità di chi ha concluso un percorso e sente che è giunto il momento di voltare pagina.
Nuovi equilibri e vecchie fragilità: la quinta stagione
In questa tornata di episodi, scritti da un collettivo che annovera, tra gli altri, Salvatore De Mola e Pier Paolo Piciarelli con la collaborazione di Francesco Amato, Imma Tataranni si troverà ad affrontare una solitudine inedita e profonde lacerazioni personali. La separazione da Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo, è ormai un dato di fatto, e la vendita della casa coniugale, gestita all’insaputa della figlia Valentina (Alice Azzariti), getta una luce cruda sulla disgregazione familiare. A scompaginare ulteriormente gli equilibri professionali, poi, arriva un nuovo procuratore capo, Altiero Galliano, ruolo affidato a Rocco Papaleo, figura ingombrante e ambigua che l’attore lucano descrive come un uomo integerrimo all’apparenza, ma forse non privo di fragilità inattese. La sua presenza, insieme a quella di Lodo Guenzi nei panni di un imprenditore spregiudicato, ridefinisce le dinamiche in procura, mentre Diana, la cancelliera, assume un ruolo sempre più centrale accanto a Imma. Sullo sfondo, ma non troppo, la Basilicata si conferma coprotagonista assoluta: Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, ha sottolineato l’importanza di questa stagione nel narrare il territorio, portando alla ribalta luoghi suggestivi come i laghi di Monticchio e il parco archeologico di Venosa, ampliando così la geografia emotiva e visiva della serie.
Un addio sereno e il futuro senza Calogiuri
Tra le assenze che i fan non potranno non notare, spicca quella di Alessio Lapice, il maresciallo Calogiuri, il cui personaggio, nei romanzi di Venezia, ha un peso specifico notevole. Nella serie, per ora, non ci sono tracce di un suo ritorno, e Scalera liquida la questione con pragmatismo: «Imma è una donna adulta, sa che un amore può finire. Ricorda Calogiuri con affetto, ma senza farne un dramma». Una scelta narrativa che il regista legge come un segnale di rinnovamento, l’ennesima prova che il mondo di Imma non può e non deve ruotare attorno a un unico asse sentimentale. L’attrice, dal canto suo, guarda già oltre. Il 12 marzo uscirà “Il bene comune”, film diretto e interpretato da Rocco Papaleo, in cui i due condividono nuovamente la scena. «Lavorare con Rocco è una magia, c’è alchimia sul set», ha detto Scalera, mentre Papaleo, parlando del suo ingresso nella serie, lo ha definito «un privilegio, una spinta emozionale». Per il pubblico, invece, non resta che godersi queste ultime quattro puntate, sapendo che dietro l’angolo, per l’attrice, c’è già una pagina tutta da scrivere.




