Impresa dell’atletica azzurra: la 4x400 di Scotti e compagni è oro europeo a Birmingham
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Redazione Sport
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Birmingham ha regalato all’Italia una delle notti più memorabili dell'atletica leggera europea, un trionfo che pochi, forse, avrebbero potuto immaginare prima del via della rassegna continentale. Ed è proprio nella serata decisiva, l'ultima del programma, che gli azzurri della staffetta 4x400 hanno infilato il colpo che vale una storica medaglia d’oro, superando la temutissima e favorita Gran Bretagna, in quella che è stata una vera e propria sfida dal sapore epico, risoltasi in un fotofinish da brividi.
A guidare questa impresa, che ha fatto esplodere di gioia il settore dell'atletica italiano, è stato il capitano Edoardo Scotti, il lodigiano che ha corso la prima frazione con una determinazione e una pulizia di gambe che hanno subito messo in chiaro le intenzioni della squadra, gettando le fondamenta per un successo che verrà ricordato a lungo nel tempo.
Una finale da batticuore e il primato confermato
Il quartetto azzurro, composto da Scotti, Luca Sito, Mohammed Soudassi e Lorenzo Benati, ha fatto letteralmente volare lo Stadio Alexander, chiudendo la gara con il tempo di 2'59"16, il che significa avere preceduto di appena tre centesimi il quartetto britannico, fermato a 2'59"19, in una volata che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all'ultimo centimetro di pista.
Una prestazione di straordinaria personalità, peraltro, perché non si è trattato di un risultato isolato, ma della conferma di un valore già dimostrato in batteria, dove gli stessi atleti avevano fatto segnare il primato continentale, un vero e proprio biglietto da visita per la finale. Con questo successo, la staffetta italiana cancella il ricordo dell'argento di Roma 2024 e si proietta definitivamente tra le migliori specialità del continente, regalando al movimento un'impennata di entusiasmo che va ben oltre la medaglia stessa.
La scommessa di Scotti e il sorpasso nel medagliere
Proprio Edoardo Scotti, nel ruolo di capitano, ha dimostrato una sicurezza che va oltre la performance atletica, rivelando ai microfoni di aver anticipato il risultato agli stessi avversari britannici prima ancora del via: una dichiarazione che sa di sfida raccolta e vinta, con quel "Ho detto loro che gli avremmo rovinato la festa" che ora suona come una profezia autoavveratasi.
E la festa, in effetti, è stata rovinata eccome, perché il successo nella 4x400 non è stato solo una medaglia d'oro, ma ha permesso all'Italia di vincere il medagliere della rassegna in faccia ai padroni di casa, un sorpasso arrivato proprio all'ultima gara disponibile e che ha ribaltato i pronostici della vigilia.
Per completare il quadro di una serata perfetta, un'altra grande protagonista è stata Larissa Iapichino, che si è confermata regina d'Europa nel salto in lungo, imponendosi in un duello di nervi con la britannica Jazmin Sawyers, con il bronzo andato alla francese Hilary Kpatcha e un risultato che ha reso ancora più amara la serata per il pubblico di casa.
L'oro di Iapichino e la doppia vittoria azzurra
La vittoria della Iapichino, un oro arrivato al termine di una gara tesa e combattuta punto su punto, ha rappresentato l'altra faccia del trionfo azzurro, dimostrando come l'Italia possa contare su un movimento ormai maturo e in grado di esprimere campioni in più specialità. L'atleta fiorentina ha dedicato il suo successo al team, al suo allenatore e alla famiglia, parole che sanno di consapevolezza e che sottolineano il lavoro certosino che si cela dietro ogni risultato di così alto livello.
Con due ori pesantissimi, quello della staffetta e quello nel lungo, l'Italia ha chiuso la sua avventura a Birmingham nel modo più dolce, consolidando un primato nel medagliere che pochi si aspettavano e che proietta il gruppo verso le prossime sfide con una fiducia rinnovata, nella consapevolezza di aver scritto una pagina importante e indelebile della storia dell'atletica tricolore.
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