L'oro di Benati e il patto con Sibilio: "Pelato per scommessa", l'Italia trionfa a Birmingham

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella notte di Birmingham, la staffetta 4x400 maschile ha regalato all'Italia un oro che vale molto più di una medaglia: il sorpasso definitivo sui padroni di casa della Gran Bretagna nel medagliere degli Europei di atletica. Lorenzo Benati, ultimo frazionista della formazione composta anche da Edoardo Scotti, Luca Sito e Mohamed Soudassi, ha tagliato il traguardo scatenando l'esultanza e, come se non bastasse la gioia del successo, ha dovuto subito fare i conti con un impegno preso prima della gara con il compagno di squadra Alessandro Sibilio.

L'ostacolista, medaglia d'argento nei 400 metri ostacoli a Roma 2024, aveva strappato a Benati una promessa ben precisa: in caso di trionfo, la chioma bionda del velocista romano sarebbe finita sotto il rasoio.

La scommessa e il rasoio: "Ogni promessa è debito"

Già nelle interviste precedenti alla finale, Benati aveva anticipato ai microfoni della Rai le conseguenze di un'eventuale vittoria, rivelando il patto scherzoso con Sibilio e scherzando sul fatto che alla prossima gara sarebbe comparso in pista completamente pelato. Detto, fatto. A pochi minuti dal fotofinish che ha consegnato l'oro all'Italia e la vetta del medagliere, Lorenzo Benati si è seduto sulla sedia, con la medaglia al collo, e ha onorato la scommessa.

Il momento del taglio è stato documentato in un video diffuso sul suo profilo Instagram e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, con il campione che si è sottoposto alla rasatura dei capelli per mano del collega Sibilio, accompagnando il tutto con una lavata di capelli alle bollicine. Un gesto ironico che ha fatto il giro del web, quasi a voler suggellare con un rito scaramantico la fine di una rassegna perfetta per l'atletica azzurra.

Larissa Iapichino e la "poesia" dell'oro

Oltre all'impresa della staffetta, la serata di Birmingham ha incoronato un'altra regina: Larissa Iapichino. La lunghista fiorentina ha conquistato l'oro continentale con un salto di 7 metri al primo tentativo, una misura che è risultata decisiva per avere la meglio sull'inglese Jazmin Sawyers (6.99) e sulla francese Hilary Kpatcha (6.98).

L'atleta toscana, visibilmente commossa, ha raccontato di aver respirato l'aria di un'impresa collettiva, sottolineando come i successi in discipline così diverse tra loro – dal nuoto alla ginnastica, fino all'atletica – rappresentino un'onda lunga che sta cambiando il volto dello sport italiano. Un trionfo, il suo, che arriva dopo un percorso di crescita fatto di soddisfazioni e delusioni, culminato nella capacità di gestire la pressione di una finale internazionale.

Anna Polinari e la "gabbia di leonesse": il bronzo come liberazione

Il poker di medaglie dell'ultima giornata si è completato con il bronzo della staffetta 4x400 femminile, un risultato che l'Italia inseguiva dal 2016 e che ha regalato un sospiro di sollievo alle protagoniste. Anna Polinari, 27enne dei Carabinieri in forza al Centro Sportivo del Coni di Basso Acquar, ha descritto la tensione vissuta prima della gara come un peso quasi insostenibile, paragonando la lotta in pista a una "gabbia di leonesse".

Le lacrime di gioia versate al termine della prova con le compagne Alessandra Bonora, Alice Mangione ed Eloisa Coiro sono state per lei liberatorie, il coronamento di un percorso fatto di sacrifici e di un'amarezza ancora fresca per la mancata qualificazione alla finale dei 400 metri. Nonostante l'argento nella staffetta mista vinto a Roma 2024 e il secondo miglior tempo personale (50.62) centrato in questa occasione, l'obiettivo resta quello di continuare a crescere, guardando con entusiasmo ai prossimi impegni internazionali senza porsi limiti.

Con questi risultati, l'Italia ha chiuso gli Europei di Birmingham al primo posto nel medagliere con un bottino totale di 22 medaglie (10 ori, 6 argenti e 6 bronzi), bissando il successo dell'edizione precedente e confermandosi la nazionale di riferimento del panorama continentale. Un'apoteosi che porta le firme di campioni affermati e di nuove promesse, in un'estate che sta scrivendo pagine importanti per la storia dell'atletica leggera azzurra.

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