L'ultimo saluto a Dario Righettini, il 19enne morto nello scontro con un pullman a Pozzolengo
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Redazione Interno
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Sarà mercoledì 1 luglio, alle dieci, il momento dell'ultimo addio a Dario Righettini, il diciannovenne di Pozzolengo che ha perso la vita nel tragico incidente stradale del fine settimana. La cerimonia funebre si terrà nella chiesa del paese e, come facilmente intuibile data la giovane età della vittima e la drammaticità dell'accaduto, si prevede una partecipazione numerosa da parte di chi ha conosciuto il ragazzo.
Il terribile impatto si è verificato tra sabato e domenica lungo la Strada Provinciale 13, nella zona nota come località Quattro Pini.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Dario, studente universitario matricola all'ateneo cittadino, stava percorrendo la provinciale alla guida della sua automobile quando, poco dopo la mezzanotte, si è trovato a fronteggiare un pullman che sopraggiungeva dalla direzione opposta. L'urto frontale è stato fatale per il giovane conducente.
Le indagini sulla dinamica dello scontro frontale
Le forze dell'ordine, intervenute sul posto per i rilievi del caso, hanno aperto un'inchiesta finalizzata a chiarire con esattezza la dinamica dello schianto. Le cause che hanno portato il diciannovenne a scontrarsi con il mezzo pesante, che procedeva in senso contrario, sono attualmente al vaglio degli inquirenti e non sono state ancora rese note; le verifiche tecniche e l'analisi delle testimonianze raccolte dovranno stabilire se vi siano state concause o se si sia trattato di un'improvvisa perdita di controllo.
Il tratto stradale dove si è consumata la tragedia, già noto per la percorrenza di veicoli pesanti, sarà oggetto di accertamenti approfonditi.
Il dramma di Pozzolengo colpisce ancora una volta
L'intera zona del Bresciano è nuovamente scossa da un lutto che colpisce la fascia più giovane della popolazione, a riprova di quanto le strade italiane continuino a mietere vittime in età spesso prematura. La scomparsa di Dario arriva a meno di tre settimane di distanza da un altro episodio analogo che aveva già sconvolto lo stesso comune: il giovane Paolo Calabresi, coetaneo di Dario, aveva perso la vita in circostanze simili dopo giorni di agonia in ospedale, sempre a causa di un incidente frontale.
Due lutti che in breve tempo hanno segnato la comunità, riportando l'attenzione sul tema della sicurezza automobilistica tra i più giovani.
Il monito sulle vittime della strada
Il tragico evento di Pozzolengo è stato richiamato anche durante un intervento televisivo a Unomattina Weekly, dove il professore Francesco Vaia, già direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e attualmente componente vicario dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ha voluto commentare l'ennesima perdita umana lungo l'asfalto.
Parlando del fenomeno che ogni anno porta al conteggio di circa tremila morti sulle strade italiane, il medico ha definito la situazione "una guerra senza armi, senza cannoni e senza missili" che andrebbe affrontata con maggiore incisività. Le sue parole, che hanno messo in relazione il caso del ragazzo di Pozzolengo con altre tragedie come quella di un 72enne deceduto a Napoli, hanno evidenziato le criticità legate a comportamenti scorretti alla guida e al degrado infrastrutturale.
Le esequie di Dario Righettini rappresenteranno quindi non solo un momento di raccoglimento per familiari e amici, ma anche l'occasione per una riflessione collettiva su quanto accaduto, in attesa che gli sviluppi giudiziari e le analisi tecniche possano offrire un quadro definitivo sulle responsabilità e le eventuali concause dell'incidente che ha spezzato una vita appena diciannovenne.




