Giorgio Armani, l'ultimo saluto a un signore di Milano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Giorgio Armani, che si è spento all’età di 91 anni, ha sempre attribuito la sua longevità e la sua energia a uno stile di vita rigorosamente disciplinato, lontano dagli eccessi. «Da buongustaio-salutista, mi piacciono i piatti leggeri della dieta mediterranea, anche i più semplici», confidò in una delle sue rare interviste, sottolineando come un’alimentazione equilibrata fosse per lui sinonimo di benessere fisico e mentale. Una filosofia che abbracciava anche la routine quotidiana, caratterizzata da ritmi precisi: «Non vado a letto tardi e mi alzo presto per fare un po’ di attività fisica, che mi dà la carica», aggiunse, precisando di non saltare mai un pasto e di ritagliarsi sempre il tempo necessario per consumarlo con la giusta calma.
In questi giorni, un silenzio insolito e rispettoso avvolge via Borgonuovo, dove lo stilista risiedeva. Davanti al civico 21, una guardia staziona discreta, a protezione di un’intimità che è stata sempre custodita con gelosia; un via vai pacato e mesto di giovani collaboratori, vestiti di scuro, rompe appena la quiete del luogo, in un’atmosfera che la città ha scelto di osservare, quasi a rispettare le ultime volontà di un uomo che ha sempre preferito i fatti alle parole. Intorno a lui, in questi ultimi momenti, soltanto il calore dei suoi cari, lontano dai riflettori che per decenni hanno inseguito il suo genio.
Quella stessa riservatezza, unita a un’eleganza senza tempo, è stata la cifra di una carriera straordinaria, il tratto distintivo di «Giorgio il Timido» che ha conquistato il mondo. Per oltre cinquant’anni, ha fatto della creazione la sua ragione di vita, regalando al panorama della moda un’estetica rivoluzionaria: un pret-à-porter che osava un’eleganza confortevole, all’apparenza rigorosa ma in realtà liberatoria, capace di affrancare i corpi da stereotipi e costrizioni. Una visione che, non paga, volle cimentarsi anche con la prova più ardua, l’Alta Moda, a partire dal 2005; un territorio dove non esistono taglie ma solo capi unici, cuciti rigorosamente a mano in centinaia, a volte migliaia, di ore di lavoro certosino.




