Gaia Stronati e Stefano Marrese morti a Passignano: aperto un fascicolo per duplice omicidio stradale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gaia Stronati, 20 anni, e Stefano Marrese, 21, sono morti nel tardo pomeriggio di lunedì 12 ottobre all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove erano arrivati in condizioni disperate dopo lo schianto avvenuto in mattinata lungo il raccordo autostradale Perugia-Bettolle, all'altezza dello svincolo di Passignano Ovest. I due giovani, entrambi marchigiani – lei di Castelbellino, in provincia di Ancona, lui di San Severino Marche, nel Maceratese – viaggiavano a bordo di una Opel Karl quando, intorno alle 9.30, l'utilitaria si è scontrata frontalmente contro un mezzo pesante che procedeva in direzione opposta. Sul tratto di superstrada interessato dall'incidente è attivo un cantiere che impone la circolazione a doppio senso di marcia su un'unica carreggiata, con un restringimento delle corsie che, secondo le prime ricostruzioni della Polizia Stradale di Perugia, potrebbe aver giocato un ruolo nella dinamica dello scontro, ancora al vaglio degli inquirenti.

I soccorsi e il ricovero in terapia intensiva

L'impatto è stato devastante: l'automobile è stata ridotta a un cumulo di lamiere e i due ragazzi sono rimasti intrappolati nell'abitacolo, da cui sono stati estratti dai vigili del fuoco della sede centrale di Perugia, intervenuti insieme al personale sanitario del 118.

Gaia Stronati, che secondo alcune ricostruzioni si trovava in arresto cardiaco al momento dei soccorsi, è stata trasferita in codice rosso con l'elisoccorso regionale Nibbio, atterrato direttamente sul raccordo, mentre Stefano Marrese è stato trasportato in ambulanza, anch'egli in codice rosso. Entrambi sono stati ricoverati nel reparto di Terapia intensiva del nosocomio perugino, dove i medici hanno tentato ogni via per salvarli; per la ragazza è stato tentato anche un intervento chirurgico, ma le lesioni riportate si sono rivelate fatali.

Il conducente del camion ha riportato ferite lievi ed è stato accompagnato in ospedale in codice giallo.

La chiusura del raccordo e i rilievi

Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi della Polizia Stradale e la rimozione dei mezzi, il raccordo Perugia-Bettolle è rimasto chiuso per oltre sei ore tra gli svincoli di Passignano Est e Passignano Ovest, con riapertura avvenuta soltanto nel pomeriggio.

Il traffico è stato deviato sulla viabilità secondaria: uscita obbligatoria a Passignano Ovest e rientro a Passignano Est per i veicoli diretti a Perugia, percorso inverso per chi viaggiava verso Bettolle e Firenze, con pesanti ripercussioni sulla circolazione e code che hanno riversato il traffico all'interno del centro abitato di Passignano.

L'Opel Karl e il camion sono stati sequestrati per consentire gli accertamenti tecnici, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per duplice omicidio stradale; nelle prossime ore potrebbe essere disposta l'autopsia sui corpi delle due vittime.

Il lavoro e il contesto della sicurezza stradale in Umbria

Gaia Stronati e Stefano Marrese erano colleghi e lavoravano come rappresentanti per una società del comparto energia, occupandosi della vendita di contratti per la fornitura di luce e gas; viaggiavano insieme verso la Toscana per raggiungere la zona loro assegnata. La notizia della loro morte ha suscitato profondo cordoglio nelle località di origine, dove i due giovani erano conosciuti.

L'incidente di Passignano si inserisce in un bilancio particolarmente grave per le strade dell'Umbria: dall'inizio dell'anno le vittime di incidenti mortali nella regione hanno raggiunto quota 42, un numero già superiore alle 36 registrate nell'intero 2025 e alle 26 dello stesso periodo dell'anno precedente.

Il dato emerge mentre la giunta regionale, guidata dalla presidente Stefania Proietti, ha richiamato Anas a una maggiore responsabilità nella prevenzione e nella gestione della sicurezza delle infrastrutture di competenza statale, con particolare riferimento ai tratti interessati da cantieri e restringimenti di carreggiata.

La Regione ha inoltre ricostituito la Consulta regionale sulla sicurezza stradale, organo che non si riuniva dal 2019 e che avrà il compito di coordinare enti locali, gestori delle infrastrutture, forze dell'ordine e università nella lotta agli incidenti sulle arterie umbre.

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