Spagna campione del mondo, oggi a Madrid la grande festa con la Roja tra Cibeles e ricevimenti ufficiali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia e la capitale, Madrid, si prepara a vivere una giornata di festa che, già dalle prossime ore, trasformerà il centro in un immenso palcoscenico per celebrare il trionfo della Roja. Dopo la vittoria per 1-0 ai tempi supplementari contro l'Argentina, con il gol decisivo di Ferran Torres al 106' al Met Life Stadium del New Jersey, la nazionale di Luis de la Fuente è attesa oggi, 20 luglio, da un bagno di folla che dovrebbe superare le 60.

000 persone solo nell'area di Piazza Cibeles, dove si terrà l'evento clou delle celebrazioni, secondo quanto riportato dal Comune e dai media locali come El Pais. L'intera città, già in fermento dopo la notte di gioia e i cori intonati dai tifosi, si è organizzata con un piano di sicurezza e mobilità speciale che prevede la chiusura progressiva delle strade e un rafforzamento del trasporto pubblico, mentre il palco per i festeggiamenti è già in allestimento nella suggestiva cornice della fontana della dea Cibeles.

Un programma tra istituzioni e folla, il rientro in patria della selección

Il rientro dei nuovi campioni del mondo è previsto in mattinata, con l'atterraggio all'Aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas intorno alle 12:50, dando così il via a un'agenda particolarmente fitta di impegni, che lascia spazio tanto alla ritualità istituzionale quanto all'abbraccio caloroso dei tifosi.

La spedizione guidata dal commissario tecnico, che ha costruito il successo sulla compattezza del gruppo come lui stesso ha sottolineato, si recherà dapprima al Palazzo della Zarzuela per la tradizionale udienza con i reali Filippo VI e la regina Letizia, cui seguirà l'incontro con il presidente del Governo, Pedro Sánchez, a Palazzo della Moncloa.

Questi momenti ufficiali, che sanciscono il riconoscimento del titolo da parte delle massime cariche dello Stato, precederanno il momento forse più atteso: il tour in autobus scoperto per le vie della capitale, un percorso che condurrà la squadra e il trofeo fino al cuore pulsante dei festeggiamenti, la centralissima Plaza de Cibeles, dove l'amministrazione comunale ha predisposto un maxi palco per accogliere i giocatori e la folla.

La macchina organizzativa e le misure per la sicurezza della grande festa

Il Comune di Madrid ha messo in campo un dispositivo imponente per gestire quella che si preannuncia come una delle più grandi manifestazioni di gioia collettiva degli ultimi anni, un evento che per dimensioni e partecipazione ricorda le celebrazioni per la prima Coppa del Mondo del 2010.

I lavori di allestimento del palco sono iniziati già nella notte di ieri e il suo smantellamento è previsto per la tarda serata di oggi, protraendosi fino alle prime ore di domani, mentre da mezzanotte sono scattati i primi provvedimenti per la chiusura al traffico delle aree limitrofe, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità di una delle zone più simboliche e trafficate della città.

Oltre a Piazza Cibeles, sono previste chiusure anche su Paseo de Recoletos, Paseo del Prado e Calle Alcalá, con possibili deviazioni che potrebbero estendersi fino a Gran Vía e alla Glorieta de Carlos V, a seconda dell'afflusso di pubblico che, stando alle stime, potrebbe superare largamente le 60.000 unità.

Per agevolare gli spostamenti, le autorità raccomandano vivamente di utilizzare i mezzi pubblici, con un potenziamento previsto per le linee della metropolitana 1, 2, 3 e 4, nonché per alcune linee notturne di autobus, mentre diverse stazioni del servizio di bike sharing e alcuni parcheggi vedranno limitazioni o chiusure per tutta la durata dell'evento.

L'impresa della Roja e l'eco mondiale della vittoria

La finale, vinta con un gol di Ferran Torres che ha infranto le speranze di un'Argentina stremata e in dieci uomini dopo l'espulsione di Enzo Fernandez, ha segnato il secondo titolo iridato per la Spagna, a sedici anni di distanza dal primo trionfo in Sudafrica.

La partita, giocata in un MetLife Stadium che ha visto il leggendario Lionel Messi salutare probabilmente l'ultimo atto della sua storia mondiale, ha incoronato una generazione di talenti straordinari, con giocatori come il giovane Lamine Yamal e il portiere Unai Simón che hanno ricevuto premi individuali per le loro prestazioni.

L'eco della vittoria non si è fermata ai confini della capitale spagnola, riecheggiando in tutto il Paese, da Barcellona a Pamplona, e in città del mondo come New York, Città del Messico e Sydney, dove migliaia di tifosi espats hanno seguito l'incontro e celebrato quello che è anche il primo caso di una nazione che detiene contemporaneamente i titoli mondiali maschile e femminile, dopo il successo della Roja femminile del 2023.

Un successo che, come sottolineato dallo stesso autore del gol decisivo, sembrava scritto nel destino, portando la Spagna a occupare un posto di assoluto rilievo nella storia del calcio mondiale e regalando alla sua gente un'altra indimenticabile notte di gloria.

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