Retegui a un passo dall’Arabia, l’Atalanta incassa 60 milioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La tentazione saudita si è fatta sempre più concreta per Mateo Retegui, che dopo una stagione da capocannoniere in Serie A sembra ormai destinato a lasciare l’Atalanta per l’Al-Qadsiah. Il club arabo, che aveva inizialmente puntato su Moise Kean prima di virare sull’italo-argentino, ha messo sul piatto un quadriennale da 20 milioni di euro netti a stagione, cifra dieci volte superiore a quella che il giocatore percepisce attualmente a Bergamo. Una proposta impossibile da rifiutare, nonostante il campionato saudita – pur gonfiato da nomi celebri – continui a suscitare scarso interesse sportivo al di fuori dei confini mediorientali.

L’affare, che si avvia verso la conclusione, rappresenta un colpo da maestro per la Dea. L’Atalanta, infatti, incasserà circa 60 milioni più bonus dalla cessione di un attaccante acquistato dal Genoa appena dieci mesi fa per 20,9 milioni (più 3 di bonus). Una plusvalenza stratosferica, che conferma la capacità del club orobico di valorizzare i propri talenti e di muoversi con lungimiranza sul mercato. Da parte sua, l’Al-Qadsiah – società di proprietà dell’Arabian Oil Company – dimostra ancora una volta come il calcio saudita, pur senza storia né appeal internazionale, possa permettersi di strappare i giocatori più ambiti grazie a risorse finanziarie senza pari.

Intanto, il Napoli ha ufficializzato l’addio di Victor Osimhen, ceduto dopo un tormentato percorso fatto di alti e bassi. L’attaccante nigeriano, che aveva rinnovato il contratto lo scorso dicembre con una clausola da 130 milioni, lascia l’Italia dopo cinque stagioni, durante le quali è diventato uno dei bomber più prolifici del campionato. La sua partenza, seppur attesa, segna la fine di un’era per i partenopei, che ora dovranno ricostruire un reparto offensivo privato del suo elemento di spicco.

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