Bari, nuovo terremoto dopo la sconfitta: esonerati Vivarini e Magalini, torna Longo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un'altra doccia fredda si è abbattuta sulla stagione travagliata del Bari, dopo la netta sconfitta interna contro la Juve Stabia, risultato che ha inchiodato la squadra al penultimo posto della classifica. La reazione della società, guidata dal presidente Luigi De Laurentiis, è stata immediata e radicale, segnando l'inizio di una nuova fase in un momento già delicato come quello della finestra invernale di calciomercato. L'episodio, che ha spinto la dirigenza a un drastico cambio di rotta, rientra in quella sequela di eventi negativi che da mesi caratterizza il percorso dei biancorossi, costretti a lottare per evitare una pericolosa retrocessione.

Il comunicato ufficiale e le dimissioni a catena

Come annunciato dal club attraverso un post sul sito ufficiale, la società "comunica di aver sollevato Vincenzo Vivarini dall’incarico di allenatore della Prima squadra", estendendo i ringraziamenti, "con stima e rispetto", al tecnico abruzzese per il lavoro svolto insieme al suo vice Andrea Milani e al preparatore atletico Antonio Del Fosco. La decisione, tuttavia, non si è limitata alla panchina, coinvolgendo anche l'area dirigenziale: a lasciare il proprio ruolo è stato infatti il direttore sportivo Giuseppe Magalini, figura centrale nella gestione della rosa e, in particolare, in mezzo alla campagna trasferimenti in corso. Una doppia uscita, questa, che evidenzia la volontà di un reset completo dopo un avvio di anno disastroso.

Il ritorno dell'allenatore già sulla panchina

Il cambio al vertice tecnico, d'altronde, avverrà attingendo a un nome già notissimo all'ambiente, quello di Moreno Longo, che era stato esonerato lo scorso maggio ma che rimaneva legato al club da un contratto ancora valido. La sua riconferma, attesa a breve in maniera ufficiale, delinea una scelta di continuità interna, sebbene a distanza di pochi mesi, in un contesto di massima emergenza sportiva. Parallelamente, per coprire il vuoto lasciato da Magalini, verrà promosso a direttore sportivo Valerio Di Cesare, fin qui suo braccio destro, in una riorganizzazione che punta a sfruttare figure già inserite nel meccanismo societario per garantire una transizione rapida.

Una squadra in bilico e la sfida immediata

Con la squadra attualmente staccata di tre punti dalla zona salvezza, il compito che attende il nuovo (o ritrovato) allenatore e il dirigente appena nominato si presenta fin da subito di una difficoltà estrema. Il campionato, che non concede tregue, impone di invertire una tendenza negativa fatta di risultati deludenti e di un clima sempre più pesante, mentre sul tavolo resta l'arduo puzzle del mercato da gestire in questa fase di transizione. Molti, tra i tifosi e gli osservatori, si chiedono se questo ennesimo scossone possa essere la mossa decisiva per risollevare le sorti di un club che sembra navigare in acque agitate senza una rotta definita.

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