Bari, Vivarini lancia l'allarme: "Sono preoccupato per il calciomercato"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima conferenza stampa dell'anno, un appuntamento di routine che spesso scivola via tra formalità e luoghi comuni, si è invece trasformata in un atto d'accusa limpido e preoccupato. Vincenzo Vivarini, seduto nella sala stampa del centro sportivo, ha deciso di non nascondere più una frustrazione che, a giudicare dalle sue parole, cova da tempo. Senza ricorrere a quelle acrobazie verbali che il mondo del calcio padroneggia, l'allenatore ha posto i fatti in maniera così diretta da lasciare poco spazio a interpretazioni, concentrandosi su un mercato che definisce immobile e su una squadra che, di conseguenza, appare sempre più debole. "Posso solo dire che sono preoccupato", ha dichiarato, una frase secca che riassume lo stallo in cui versa la società biancorossa in questa delicata finestra di gennaio, cruciale per le ambizioni di salvezza.

Un mercato a singhiozzo e una rosa insufficiente

La preoccupazione di Vivarini, che ha ammesso di fare "fatica a rispondere" alle domande in materia e di essere "scontento", non nasce dal nulla ma trova un fondamento oggettivo nella fredda contabilità degli ingaggi. L'unico movimento certo, ad oggi, è l'arrivo in prestito dal dello Spezia del difensore Andrea Cistana, un giocatore che lo stesso tecnico ha riconosciuto non avere ancora "una condizione ottimale", pur potendo offrire "soluzioni importanti" nel reposto arretrato. Un tassello, tuttavia, che risulta largamente insufficiente a colmare le palesi lacune di un organico che stenta da mesi a trovare competitività e continuità di risultati. Questo immobilismo, denunciato senza filtri, rischia di tramutarsi in un boomerang pericoloso in un campionato dove la classifica, come sottolineato dall'allenatore, è già tremendamente corta.

La partita-bivio contro la Carrarese

Il contesto in cui questo monito risuona è quello di una vigilia delicatissima, perché il ritorno in campo dopo la pausa festiva coincide con un esame di realtà dall'esito imprescindibile. Sabato pomeriggio, sul campo della Carrarese, il Bari affronterà quello che Vivarini ha apertamente definito un bivio, una gara "importante sotto tanti aspetti" e che "vale molto più dei tre punti". I biancorossi, quintultimi in classifica con soli 17 punti e senza una vittoria da due mesi, sanno di non poter più sbagliare. D'altronde, anche l'avversario di turno, come ha spiegato il suo allenatore, ha approfittato della sosta per ricaricarsi dopo un periodo intenso, pronta ad affrontare lo scontro "con la massima concentrazione" in un match che si preannuncia "estremamente complesso".

La necessità di un cambiamento di passo

Le parole del tecnico, dunque, vanno ben oltre la semplice analisi tattica pre-partita e assumono il valore di un appello pubblico, quasi una richiesta di aiuto indirizzata alla dirigenza. Vivarini, che ha già avvertito i suoi giocatori del peso specifico della sfida imminente, sembra consapevole che gli strumenti attuali potrebbero non bastare per garantire la permanenza in serie B. La sua onestà intellettuale, in questo frangente, squarcia il velo di un quieto vivere di comodo e mette a nudo le responsabilità di chi gestisce le politiche di mercato. La finestra di gennaio è ancora aperta, ma il tempo a disposizione per invertire una rotta che appare pericolosa si sta restringendo giorno dopo giorno, mentre la partita di Carrara si avvicina come un test decisivo per le sorti di tutta la stagione.

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