Bari ko a Carrara, Vivarini in bilico dopo il nono risultato negativo di fila
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Redazione Sport
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Anno nuovo, ma il desolante copione del Bari non cambia, anzi si aggrava ulteriormente dopo la sconfitta per 1-0 sul campo della Carrarese. La formazione biancorossa, che non vince ormai da nove partite consecutive, ha infatti toccato il fondo della classifica scivolando in piena zona retrocessione, un baratro dal quale sembra incapace di risalire nonostante il cambio di anno. L’unica rete del match, siglata da Abiuso all’inizio del secondo tempo su azione da calcio d’angolo, ha decretato il destino della gara e aggravato una crisi sportiva che appare sempre più nera, mentre sul tecnico Vivarini iniziano a addensarsi nuvoloni minacciosi.
Un gol che condanna i pugliesi al terzultimo posto
La partita, giocata al “Dei Marmi”, ha visto una Carrarese solida nel suo impianto collettivo, la quale, dopo qualche difficoltà iniziale, ha saputo gestire la ripresa con aggiustamenti efficaci e cogliere al volo l’occasione per sbloccare il risultato. Quel gol, per quanto frutto di una dinamica non spettacolare, ha di fatto messo la gara in discesa per gli uomini di Calabro, i quali, al contrario degli avversari, hanno ritrovato con questa vittoria un po’ di morale e fiducia dopo la sosta natalizia. Per il Bari, invece, si tratta dell’ennesima prestazione opaca, che il nostro responsabile dei servizi sportivi ha definito senza mezzi termini come l’inizio del 2026 all’insegna della “stessa storia”, lanciando un implicito ma chiaro appello alla società perché intervenga in qualche modo a interrompere questa spirale negativa.
Le ammissioni di Vivarini dopo il crollo in classifica
A confermare la gravità del momento, del resto, sono state le stesse parole del tecnico Vincenzo Vivarini nel dopogara, il quale ha ammesso senza girarci attorno che “la situazione ora è preoccupante”. Il mister, che si è detto consapevole delle problematiche e intenzionato a concentrarsi esclusivamente sul lavoro in campo, si trova ora su una polveriera, con l’allenamento successivo alla sconfitta in Carrara che si preannuncia cruciale per le sorti della sua panchina. D’altronde, quando una squadra accumula una serie così lunga di risultati negativi e precipita in zona retrocessione, è quasi fisiologico che la pressione sul direttore tecnico aumenti in maniera esponenziale, senza che servano ulteriori commenti esterni a enfatizzare uno stato di cose già di per sé evidente a tutti.
La Carrarese trova il sorriso, il Bari sprofonda
Dall’altra parte, il tecnico della Carrarese Calabro ha espresso soddisfazione per una prestazione di squadra e, in particolare, per il primo gol realizzato sotto la nuova Curva Nord dello stadio, un dettaglio che assume un valore simbolico non indifferente per il morale del gruppo. Il successo rappresenta per i toscani un punto di svolta psicologico, mentre per i pugliesi configura l’opposto: l’incubo di una crisi che si protrae e che rischia di compromettere del tutto gli obiettivi di stagione. Il campanello d’allarme, dopo questa ennesima prova insufficiente, suona ormai a distesa, e se da un lato la classifica mostra numeri impietosi, dall’altro lascia intravedere il profilarsi di scelte difficili che la dirigenza potrebbe essere costretta a compiere nel breve termine, se la squadra non darà segnali immediati di risveglio.




